L’ennesimo punto di vista

L’ennesimo punto di vista del mondo: il nostro.

La nostra censura

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Con l’avvento delle Olimpiadi si parla tanto di Cina e di libertà. Non voglio parlarne anch’io, ma un pio di domande in proposito ve le faccio.

Fa davvero così schifo la Cina? È davvero così riprovevole stare a guardare mentre là, dall’altra parte del mondo, vengono ignorate e calpestate le libertà fondamentali dell’uomo? Io non lo so, ma non credo, visto che non ci lamentiamo neanche quando le libertà vengono tolte a noi in casa nostra.

Certo, la situazione in Italia non è quella che si trova in Cina: forse noi siamo messi un pochino meglio. Ma questo ci da minor diritto a lamentarci? Dobbiamo aspettare l’irreparabile per dire che forse, forse, qualcosa potrebbe essere andato storto? Io non sono mai stato a Napoli, ma mi rifiuto di pensare che la spazzatura vi si sia accumulata tutta il giorno prima che arrivassero i telegiornali.

Non voglio parlarvi di spazzatura o di telegiornali, i bar sono già stati riempiti abbastanza di parole su entrambi gli argomenti. Oggi sono qui per confessarvi che un po’ mi vergogno. Mi vergogno di aver usufruito per anni di Internet senza sapere che esiste una censura istituita in Italia su di essa. Mi vergogno perchè sapevo che esisteva in paesi lontani, mai visti nè immagnati, e ignoravo che c’è anche qui da noi. Mi vergogno perchè se non fossi capitato per caso su un blog, LastKnight.com, tutt’ora continuerei a non sapere nulla.

La fonte
Di solito le fonti si mettono alla fine. Io ve la cito ora perchè vale davvero la pena andarla a consultare e non vorrei che qualcuno se la perdesse perchè non riesce ad arrivare in fondo. Ciò da cui nasce tutto è il video di una conferenza pubblicato su LastKnight.com. Il titolo è Eludere i conrolli di polizia. Ne consiglio la visione a tutti.

Che male c’è?
La situazione è questa: tuo figlio sta tranquillamente navigando su internet, probabilmente cerca informazioni sull’ultimo pokèmon o su Naruto o su non so cos’altro guardino i bambini oggi. Non si sa come, il pargoletto viene indirizzato nelle sue ricerche su un sito strano, un sito con contenuti che potrebbero turbarlo. Fortuna che lo stato ha bloccato l’accesso a quel sito.

La situazione potrebbe però essere tranquillamente anche questa: un famoso comico, uno che riempie teatri e piazze ovunque vada, respinto dalla televisione, decide di aprire un sito internet. Da quel sito il famoso comico parla di politici e personaggi di rilievo. Fa nomi e cognomi, cita vita e miracoli (morte no: certe persone sembrano essere immortali). Dalla sera alla mattina il sito del famoso comico diventa irraggiungibile.

Capito il problema?

Trovo carino da parte dello stato preoccuparsi del fatto che mio figlio possa essere turbato da certe visioni, ma se può censurare quel che vuole e la lista di quel che non si può vedere rimane segreta non mi fido. Non tanto perchè lo stato è un grande fratello che ci guarda, ci spia e ci controlla, ma perchè lo può diventare. Non voglio cadere nel banale topos del sistema cattivo, tuttavia questa è una scommessa che non me la sento di giocare. Se non voglio che mio figlio veda certe cose mi preoccuperò io di evitare che succeda e spero che se un adulto incappi in certi contenuti abbia il buon gusto di chiudere immediatamente la finestra. Anche se apprezzo la premura, caro stato, devo chiederti un favore: lasciami libero di navigare dove voglio. Io mi devo fidare di te quando eleggo i tuoi, i nostri rappresentanti, per una volta fidati tu di me.

Beata ignoranza
Vi descriverei i difficilissimi metodi di aggiramento della censura tratti dal libro Diventare hacker in 2 minuti, ma non credo di essere abbstanza qualificato per questo. Vi rimando quindi al video. Vi anticipo solo che si parla di proxy e DNS.

La cosa scorcentante è che aggirare i meccanismi di censura è perfettamente legale. Probabilmente chi ha fatto le leggi non conosceva le tecniche che possono aggirarle in pochi minuti. Il 13 Aprile si vota, guardate bene in faccia chi eleggete… se potete.

P.S. i dati citati nella conferenza non li ho verificati personalmente, quindi o vi fidate del relatore o andate a verificare voi stessi. Non fidatevi di me.

Written by RikyM

Marzo 28th, 2008 at 2:15 am

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