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	<title>L'ennesimo punto di vista &#187; Personale</title>
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	<description>L'ennesimo punto di vista del mondo: il nostro.</description>
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		<title>Due settimane</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 20:40:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RikyM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personale]]></category>

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		<description><![CDATA[Due settimane.
Tanto mi separa dalla morte o dalla resurrezione. Due settimane di oblio con la mia vita nelle tue mani, il mio cuore sospeso fra un battito e l&#8217;altro nel tuo petto. A te decidere se riavviarlo o se gettarmelo ai piedi trafitto da un pugnale.
Cercherai la strada giusta, soffrirai e alla fine tornerai da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due settimane.</p>
<p>Tanto mi separa dalla morte o dalla resurrezione. Due settimane di oblio con la mia vita nelle tue mani, il mio cuore sospeso fra un battito e l&#8217;altro nel tuo petto. A te decidere se riavviarlo o se gettarmelo ai piedi trafitto da un pugnale.</p>
<p>Cercherai la strada giusta, soffrirai e alla fine tornerai da me. Alla fine torni sempre da me. Attenta però: dopo un certo limite le ferite non si rimarginano.</p>
<p>Io sono qui, pronto a darti tutto me stesso. Sempre presente per te, lo sai. Lavoreremo sui problemi e metteremo a posto tutto. Il perchè lo sappiamo, non c&#8217;è bisogno che lo dica e comunque non conviene&#8230;</p>
<p>-14. le due settimane più lunghe della mia vita hanno inizio e&#8230; e forse non dovevo contare il tempo, ma non dirmi che non sapevi che l&#8217;avrei fatto.</p>
<p><abbr xml:lang="la" title="Post scriptum">P.S.</abbr> Comunque vada grazie di tutto, non ti dimenticherò mai. Sei una persona meravigliosa.</p>
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		<title>Il mio Demiurgo</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Aug 2007 02:21:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RikyM</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personale]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi è mai capitato di sentire qualcosa che prende vita dentro di voi? Qualcosa di indefinito, più denso del fumo ma meno reale dell&#8217;acqua. Fatto di quella sostanza di cui sono fatte le idee. Vi è mai capitato di sentire che quel qualcosa avesse bisogno di una forma? Di una sua struttura, logica ma non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi è mai capitato di sentire qualcosa che prende vita dentro di voi? Qualcosa di indefinito, più denso del fumo ma meno reale dell&#8217;acqua. Fatto di quella sostanza di cui sono fatte le idee. Vi è mai capitato di sentire che quel qualcosa avesse bisogno di una forma? Di una sua struttura, logica ma non troppo rigida. Un po&#8217; come un fiume ha bisogno del suo letto dentro il quale scorrere per dar vita al mare. Vi è mai capitato, mentre sentivate tutto questo, di prendere una penna e della carta, o di mettere le mani sopra la vostra macchina da scrivere o sopra una tastiera, far scivolare quella materia indefinita attraverso i polpastrelli e plasmare un insieme più o meno ordinato di idee? Fare un po&#8217; come il Demiurgo: tentare di imitare il mondo delle idee. Certo il risultato non sarà mai quello che avevate in mente, ma a volte vien fuori qualcosa di buono.</p>
<p>Beh scrivere è il modo che utilizzo di solito io per imitare le idee, penso che ognuno abbia il proprio: chi dipinge, chi canta, chi suona, chi sviluppa <abbr title="K Desktop Environment">KDE</abbr> (scusate ma si parla di plasmare, una citazione ci voleva)&#8230; si può fare in tanti modi e tanti modi per farlo si troveranno in futuro. Ognuno ha poi i propri riti e le proprie fissazioni, per restare nella scrittura c&#8217;è chi non riesce a scrivere di notte perchè <em>&#8220;la notte entra in quello che scrivi. Influenza e falsifica l&#8217;umore&#8221;</em> (cit. <a href="http://www.carlolucarelli.net/curiosita.htm">carlolucarelli.net</a>) come Lucarelli e chi, come me, preferisce scrivere di notte proprio per lo stesso motivo.</p>
<p>Chiunque abbia studiato un minimo di fisica sa che nulla si crea e nulla si distrugge, al massimo si trasforma. Io fino a trasformare questa&#8230; questa cosa&#8230; fino a trasformarla da come me la trovo dentro a come la trovo sullo schermo ci arrivo. Tuttavia come mi si formi dentro rimane per me un mistero: credo sia un prodotto naturale della mia persona. J Ax direbbe che <em>mi nasce dentro così com&#8217;è</em>, ma da qualcosa dovrà pur avere origine. Inoltre a volte sembra andarsene completamente lasciando la mia mente a secco. Nulla si crea e nulla si distrugge&#8230; la fanno facile&#8230; (non ho nulla contro i fisici)</p>
<p>Perchè si senta il bisogno di plasmare qualcosa con ciò che ci nasce dentro, o almeno sul perchè io lo sento, mi è più chiaro. Questo è l&#8217;unico modo che si ha per comunicarlo ad altri e per chi non riesce a comunicare bene in altri modi può essere importante. Condividere ciò che si sente aiuta a comprendersi, accettarsi e migliorarsi. Se quel che si sente è anche condiviso o apprezzato da altri è un buon affare per l&#8217;autostima e ci spinge a fare sempre meglio. Inoltre a volte se non la si usa subito, quella splendida roba informe se ne va e pensare di averla sprecata mette un po&#8217; di tristezza.</p>
<p>Senza contare che è facile dare il prodotto di questa materia a degli sconosciuti, ma è più ostico condividerla con qualcuno a cui si tiene davvero (lo so: non ha senso, ma pensateci un solo un attimo, non tarderete ad accorgervi che è vero). Per questo quando si dona un po&#8217; di questo fluido ad una persona cara e si percepisce davvero di averlo fatto, si ottiene una grande soddisfazione.</p>
<p>Mi rendo conto di non essere stato troppo chiaro: non ho le idee in ordine io, quindi non avrei potuto fare altrimenti. Quello che ho scritto è naturalmente rapportato a ciò che io ho vissuto e sto vivendo, se vi ritrovate in ciò e a maggior ragione se siete di diversa opinione vi invito a commentare questo scritto. Le esperienze personali sono le ben venute.</p>
<p><abbr title="Post Scriptum">P.S.</abbr> Scusate ma un titolo migliore proprio non mi veniva in mente.</p>
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