Archive for the ‘RikyM’ Category

Saluti al blog

Posted on Aprile 22nd, 2008 in RikyM | No Comments »

Siamo alla fine di Aprile, l’anno scolastico volge al termine e chi frequenta l’ambiente sa bene cosa vuol dire: debiti, esami a settembre, bocciature, verifiche, interrogazioni, recuperi… prima si respiravano a pieni polmoni nell’aria, ora l’atmosfera è più densa, si fa via via più pesante e si stenta a trovare qualcuno che respiri ancora.

I nervi sono sempre più scoperti e fra gli studenti si vede bene chi si sente sicuro della promozione, chi teme di non farcela, chi ne è convinto e chi ormai si lascia trasportare come un cadavere trascinato in basso dalla corrente di un fiume, dalla cima del monte fino a disperdersi nel mare.
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La nostra censura

Posted on Marzo 28th, 2008 in Internet, RikyM | No Comments »

Con l’avvento delle Olimpiadi si parla tanto di Cina e di libertà. Non voglio parlarne anch’io, ma un pio di domande in proposito ve le faccio.

Fa davvero così schifo la Cina? È davvero così riprovevole stare a guardare mentre là, dall’altra parte del mondo, vengono ignorate e calpestate le libertà fondamentali dell’uomo? Io non lo so, ma non credo, visto che non ci lamentiamo neanche quando le libertà vengono tolte a noi in casa nostra.

Certo, la situazione in Italia non è quella che si trova in Cina: forse noi siamo messi un pochino meglio. Ma questo ci da minor diritto a lamentarci? Dobbiamo aspettare l’irreparabile per dire che forse, forse, qualcosa potrebbe essere andato storto? Io non sono mai stato a Napoli, ma mi rifiuto di pensare che la spazzatura vi si sia accumulata tutta il giorno prima che arrivassero i telegiornali.

Non voglio parlarvi di spazzatura o di telegiornali, i bar sono già stati riempiti abbastanza di parole su entrambi gli argomenti. Oggi sono qui per confessarvi che un po’ mi vergogno. Mi vergogno di aver usufruito per anni di Internet senza sapere che esiste una censura istituita in Italia su di essa. Mi vergogno perchè sapevo che esisteva in paesi lontani, mai visti nè immagnati, e ignoravo che c’è anche qui da noi. Mi vergogno perchè se non fossi capitato per caso su un blog, LastKnight.com, tutt’ora continuerei a non sapere nulla.

La fonte
Di solito le fonti si mettono alla fine. Io ve la cito ora perchè vale davvero la pena andarla a consultare e non vorrei che qualcuno se la perdesse perchè non riesce ad arrivare in fondo. Ciò da cui nasce tutto è il video di una conferenza pubblicato su LastKnight.com. Il titolo è Eludere i conrolli di polizia. Ne consiglio la visione a tutti.

Che male c’è?
La situazione è questa: tuo figlio sta tranquillamente navigando su internet, probabilmente cerca informazioni sull’ultimo pokèmon o su Naruto o su non so cos’altro guardino i bambini oggi. Non si sa come, il pargoletto viene indirizzato nelle sue ricerche su un sito strano, un sito con contenuti che potrebbero turbarlo. Fortuna che lo stato ha bloccato l’accesso a quel sito.

La situazione potrebbe però essere tranquillamente anche questa: un famoso comico, uno che riempie teatri e piazze ovunque vada, respinto dalla televisione, decide di aprire un sito internet. Da quel sito il famoso comico parla di politici e personaggi di rilievo. Fa nomi e cognomi, cita vita e miracoli (morte no: certe persone sembrano essere immortali). Dalla sera alla mattina il sito del famoso comico diventa irraggiungibile.

Capito il problema?

Trovo carino da parte dello stato preoccuparsi del fatto che mio figlio possa essere turbato da certe visioni, ma se può censurare quel che vuole e la lista di quel che non si può vedere rimane segreta non mi fido. Non tanto perchè lo stato è un grande fratello che ci guarda, ci spia e ci controlla, ma perchè lo può diventare. Non voglio cadere nel banale topos del sistema cattivo, tuttavia questa è una scommessa che non me la sento di giocare. Se non voglio che mio figlio veda certe cose mi preoccuperò io di evitare che succeda e spero che se un adulto incappi in certi contenuti abbia il buon gusto di chiudere immediatamente la finestra. Anche se apprezzo la premura, caro stato, devo chiederti un favore: lasciami libero di navigare dove voglio. Io mi devo fidare di te quando eleggo i tuoi, i nostri rappresentanti, per una volta fidati tu di me.

Beata ignoranza
Vi descriverei i difficilissimi metodi di aggiramento della censura tratti dal libro Diventare hacker in 2 minuti, ma non credo di essere abbstanza qualificato per questo. Vi rimando quindi al video. Vi anticipo solo che si parla di proxy e DNS.

La cosa scorcentante è che aggirare i meccanismi di censura è perfettamente legale. Probabilmente chi ha fatto le leggi non conosceva le tecniche che possono aggirarle in pochi minuti. Il 13 Aprile si vota, guardate bene in faccia chi eleggete… se potete.

P.S. i dati citati nella conferenza non li ho verificati personalmente, quindi o vi fidate del relatore o andate a verificare voi stessi. Non fidatevi di me.

E-mail, la sicurezza firmata GNU

Posted on Febbraio 9th, 2008 in Free and Open Source Software, RikyM, Sicurezza & anonimato | No Comments »

E-mail e sicurezza
Spesso pensando ad un’e-mail si ha un’idea di un messaggio privato fra due persone. In effetti l’idea iniziale era quella: io mando un messaggio a te, senza farlo leggere ad altri. Il paragone più usato per spiegare il concetto di e-mail a chi non sa cosa sia è quello di una busta spedita via posta. Tralasciando la proverbiale efficienza delle Poste Italiane, credo che il paragone usato sia fuorviante: una mail è più simile ad una cartolina.

Scrivereste mai un’informazione riservata a qualcuno usando una cartolina? Se avete un minimo di buon senso avete risposto no (non si offenda chi ha detto sì, gli manderò una palla rossa). La ragione è semplice: chiunque si ritrovi in mano la cartolina può leggere ciò che c’è scritto sopra e per arrivare a destinazione qualsiasi missiva passa per molte paia di mani diverse. La stessa cosa vale per le mail: io non ho mai provato, ma intercettarne e leggerne una non è poi così difficile. Come possiamo quindi imbustare la mail in modo che solo il destinatario possa leggerla?

Un’altra cosa che pochi sanno, e che ancor meno tengono presente, è la facilità con cui si può spedire una mail a qualcuno falsificando l’indirizzo del mittente. Come possiamo quindi essere ragionevolmente certi della provenienza di un’e-mail?

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La nostra nuova casa

Posted on Gennaio 28th, 2008 in Avviso ai naviganti, RikyM | 2 Comments »

Questo articolo avrei dovuto scriverlo prima, ma per un motivo o per l’altro, ma forse più per il primo, mi ritrovo a scriverlo solo ora. In accordo con il mio Socio ho deciso di spostare L’ennesimo punto di vista su Netsons. Questo principalmente perchè mi permette un maggior controllo sulla piattaforma e una maggiore personalizzazione.

Per ora il tema scelto è Bubbles. Questo tema l’ho scelto io personalmente e non è detto che sia definitivo. Non l’ho adottato perchè integra Adsense (anche perchè non lo uso), bensì perchè tra quelli che ho visto fin’ora è uno dei pochi che sfrutta bene uno schermo a 16:10.

Ora sto dando un’occhiata ai plugin. A questo proposito volevo chiedere un parere a voi lettori. Sto cercando un plugin per le statistiche che abbia preferibilmente:

  • numero di visitatori
  • numero di nuovi visitatori
  • pagine di provenienza
  • stringhe cercate sui motori di ricerca
  • buone istruzioni per l’installazione
  • lingua italiana
  • La lingua italiana sembra essere la più ostica da trovare, ma non la reputo una caratteristica indispensabile, anche se la gradirei molto.

    Ringrazio anticipatamente per eventuali segnalazioni di temi e plugin. Spero che il trasferimento possa spronare gli autori del blog a scrivere articoli sempre più interessanti. Augurando un gran ritorno del Socio vi auguro buona navigazione.

    Scusate se ho scritto da cani, è solo un post di servizio.

    MUTE: il P2P veramente anonimo

    Posted on Gennaio 9th, 2008 in Free and Open Source Software, RikyM, Sicurezza & anonimato | No Comments »

    Attenzione: in questo articolo parlo di un programma di condivisione di file e faccio riferimenti alla condivisione di file coperti da copyright. Con ciò non voglio istigare nessuno a commettere azioni simili. Ricordo che le opere la cui condivisione non è permessa dall’autore per legge non si possono condividere. Declino pertanto ogni responsabilità. Vi illustro questo programma solo perchè ritengo interessanti gli sviluppi che potrebbe avere e perchè se voglio condividere delle opere la cui diffusione è lecita, non vedo perchè dovrei render conto di questo al mondo intero. Usate il tutto secondo vostra coscienza.

    Introduzione
    La condivisione di file tramite reti P2P è al giorno d’oggi una pratica molto diffusa. A volte mi chiedo quanto questo avvenga in modo consapevole da parte degli utenti e soprattutto quanto questi siano consapevoli del fatto che condividere opere coperte da copyright in questo modo è reato. Certo, lo sappiamo tutti: è reato, ci sono delle leggi, c’è anche un’inquietante campagna pubblicitaria in proposito. Lo sappiamo… ma quanti di voi sentono di compiere un reato scaricando una file protetto dai diritti d’autore?

    Ci sono stati diversi casi in cui delle persone, gente comune, gente come potrebbe essere il tuo salumiere, come potrebbe essere il tuo vicino di casa, come potresti essere tu, sono stati condannati dalla legge per aver condiviso file illegalmente. L’opinione pubblica non prende mai bene queste notizie, sarà che ci si immedesima un po’ tutti nella povera vittima. Fatto sta che, al posto di agire da deterrente, queste condanne incoraggiano lo sviluppo di tecniche di criptazione, camuffamento e “protezione” sempre più avanzate. In giro per la rete è pieno di liste sicure di server, filtri e pozioni magiche. Tuttavia questi sono il tentativo di rendere anonimo un sistema che non è stato progettato per essere tale e quindi l’efficacia di questi rimedi non è un gran che. Per ottenere risultati veramente apprezzabili bisogna cambiare approccio: è quello che stanno facendo gli sviluppatori di MUTE.

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    Il mio blogroll

    Posted on Gennaio 8th, 2008 in Avviso ai naviganti, RikyM | No Comments »

    Questo blog non è nuovo per quanto riguarda segnalazioni o scambi di link, basti vedere i collegamenti tra L’ennesimo e TuxLinux, o la pubblicità fattaci da LuNa su OpenSource2007. In passato ho sempre fatto passare la cosa sotto silenzio, limitandomi a dare un’aggiustatina al blogroll.

    Ora, in occasione di uno scambio di link col blog dell’Istituto di Istruzione Superiore Italo Calvino (per chi volesse pronunciarlo senza restare senza fiato Calvinoblog), colgo la palla al balzo per farvi notare che nella colonna qui a destra c’è il mio blogroll. Per chi non lo sapesse un blogroll è una lista di link a blog esterni. Quello qui presente raccoglie quelli di mio interesse e che leggo e frequento più di altri.

    Per ora la lista è intitolata The Associates. Non è una scelta mia, è stata chiamata così da chi ha fatto il tema di WordPress. Magari in futuro installerò un altro tema o ci metterò mano personalmente, quindi il titolo potrà variare. Ricordatevi che internet e ogni cosa ad essa legata sono in continua evoluzione.

    Questi sono i collegamenti che potete trovare al momento:

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    Favole moderne

    Posted on Gennaio 5th, 2008 in Curiosità, RikyM | No Comments »

    Sfogliando il catalogo on-line dell’Apogeo ho trovato una favola che parla di condivisione. Ve la voglio segnalare perchè tratta temi importanti nell’era di internet, ma su cui troppo spesso non siamo abbastanza informati, quali condivisione, copyright e DRM. Ovviamente è una favola e queste cose non vengono citate direttamente, anche se i riferimenti si colgono.

    Parlando di condivisione l’opera non poteva non avere una licenza libera, infatti MCM, l’autore, l’ha rilasciata sotto Creative Commons, con l’unica restrizione, oltre al riconoscimento della paternità ovviamente, di non usare il suo lavoro per scopi commerciali.

    La favola è liberamente scaricabile dal blog dell’autore (in inglese, essendo MCM canadese) e dal sito dell’Apogeo (in italiano) dove potete trovare anche altre informazioni.

    Sono 16 pagine con illustrazioni, liberamente scaricabili in formato PDF. Se avete tempo, bastano 10 minuti prima di andare a letto, vi consiglio di leggerla.

    Mars Vigilia!

    Posted on Gennaio 3rd, 2008 in Racconti, RikyM | No Comments »

    Introduzione (vedi: parte noiosa da saltare)

    Non tutti sanno che mi piace scrivere. Quelli che lo sanno sanno anche che scrivo una volta ogni scudetto dell’Inter (o ogni morte di papa, non ricordo mai come si dice), stanotte è stata una di quelle volte.

    Ho deciso di condividere con voi lettori la mia creazione sotto licenza Creative Commons (segui il link per maggiori informazioni), la trovate qui sotto. Il brano è un monito prima di tutto a me stesso ed in secondo luogo a tutti quelli che, per un motivo o per un altro, pensano che la sconfitta sia ormai vicina e cercano di limitare i danni. Ho deciso che per me non sarà così, anche se so già che cambierò idea almeno una ventina di volte, morte e nemico si guardano in faccia e in faccia li guarderò.

    Prima di lasciarvi al racconto voglio lanciare un ultimo messaggio a chi saprà coglierlo (vedi Messer Lazza principe degli Sfeniscidi). L’amore è come un brugo, nasce da sè, ma se non lo sai coltivare potrai goderne solo da lontano. Difendi e nutri la tua terra e potrai parteciparne e alimentarlo.

    Fine introduzione - Inizio brano Read the rest of this entry »

    Il mio fiore appassito

    Posted on Novembre 15th, 2007 in I miei pensieri, RikyM | 2 Comments »

    Seconda introduzione inutile (centra poco col discorso, ma la prima è stata autocensurata e ho dovuto sostituirla)
    Oramai lo standard de facto in quanto protocollo per la messaggistica istantanea, almeno in Italia, è MSN. Mi lascia perplesso il fatto che Google non tenti di affermare Google Talk (basato su Jabber), ma questo è un altro discorso. Il bacino d’utenza al quale si rivolge MSN è vario, comunque fra tutte le tipologie di utenti (scusate se generalizzo) quella più vasta sono i ragazzi che ritengono assolutamente normale scrivere in caratteri cirillici, in giallino chiaro su bianco. Nn penso d dvr aggiungere altr alla loro descr, avete caput d ks sto parlando.

    Entriamo nel discorso
    Sarà una mia impressione, ma ultimamente sento sempre più lamentele in giro su come vengono proposti i fatti di cronaca nera nei telegiornali. Ormai non si parla d’altro: hanno ammazzato questo, hanno ucciso l’altro. Tutti si lamentano, ma i telegiornali danno solo alla gente quello che vuole: i delitti efferati. La gente li ama e li vive. Basta un morto ammazzato per scatenare risse a tavola o rivolte in piazza e nelle strade con mezzi più o meno pacifici. Ebbene, MSN non è rimasto immune da tutto ciò.

    Ogni volta che muore qualcuno (ammazzato, ovviamente) gira lo stesso appello di conversazione in conversazione, adattato alla vittima di turno. Qui vi riporto un esempio.

    In memoria di quello ke èccaduto questa mattina cioè di un giovane ultrà laziale morto per un colpo di pistola da un poliziotto mettete una rosa nel nick

    Ps:Falla girare ai tuoi contatti

    Ora non voglio entrare nel merito del fatto a cui fa riferimento l’appello, non è questa sede per discuterne, quindi evitate.

    Qual’è il problema?
    Semplice: gli appelli di questo tipo mi stanno sui deferenti. In particolare non sopporto l’insistenza con cui vengono proposti e, soprattutto, il fatto che se qualcuno non vuole aderire ad una così nobile iniziativa è solo perchè non ha un briciolo di humanitas, è un cinico, è un insensibile, è un senza dio, è un comunista, è un nazista ed è anche uno svizzero.

    Non voglio qui offendere tutti quelli che hanno messo una rosa nel nick per una persona che, senz’altro, se lo meritava (non mi sto riferendo a casi particolari, non è questa la sede). Se vi sentite meglio, se dormite bene la notte, fatelo. Non impedirò a nessuno di farlo, ma non venitemi a dire che devo mettere anch’io una rosa o un ciclamino o un brugo (mi scusi il Messer Lazzarotto per la scelta dei fiori) nel mio cavolfiore di nick.

    Sarò stronzo…
    …ma no: non credo che serva a qualcosa mettere un fiore nel nick. M’han detto che è per solidarietà. Verso chi? Boh. Non conoscevo nè la vittima, nè parenti, nè amici e non ho una così grande empatia e dimostrare solidarietà a nessuno no, non mi sembra molto utile. M’han detto per stare vicino alla vittima. Ormai è morta, non credo si possa far più nulla per lei, al massimo per i parenti, che comunque non vedranno il mio bel fiorellino. Anche questo mi sembra inutile. M’han detto… non m’han detto più nulla, oltre a insulti a mio avviso gratuiti.

    Sarò io insensibile, ma se devo stare vicino a qualcuno, se devo esprimere un sentimento, non lo faccio con tre caratteri nel nick di MSN, non basta.

    Ipocrisia
    Ma allora perchè mettere un fiore? Io non l’ho ancora capito, anche se un’ipotesi in mente ce l’ho. Ci stiamo nascondendo dietro quel fiore per non farci vedere (o non vedere?) dalla realtà¹. Cosa accadrebbe se vedessimo che non possiamo fare nulla per quel povero morto ammazzato? Cosa accadrebbe se vedessimo che in fondo non ce ne frega nulla della vittima? Cosa accadrebbe se vedessimo cosa siamo realmente?

    È un mondo di stronzi per stronzi e a stare con lo zoppo… si sa. Non dico che il tutto sia volontario, anzi, la maggior parte delle volte è inconscio. Se vi fa star bene e non avete rimorsi fate pure come vi pare, ma non azzoppate ancora di più chi vi sta intorno, per favore.

    ATTENZIONE: Il post che segue è un mio sfogo personale, non intendo accendere flame nè offendere persona alcuna, tuttavia potrei lasciarmi andare coi toni e risultare offensivo. Prendete tutto come una considerazione soggettiva dell’argomento, non vi voglio imporre il mio parere e non voglio che voi m’imponiate il vostro, grazie comunque per l’offerta.

    Forse questo avviso andava all’inizio…


    ¹ Questa l’ho messa giù contorta ma nella mia mente un senso ce l’ha.

    Il mio confronto 2.0

    Posted on Ottobre 28th, 2007 in I miei pensieri, Internet, RikyM | No Comments »

    Parte che non centra nulla con l’articolo e che potete tranquillamente saltare
    Ultimamente ho tralasciato questo blog e non solo e non posso tornare senza neanche una premessa, un piccolo messaggio a voi lettori.

    Ho visto che qualcuno è passato comunque di qui e che sono stati letti articoli che avevo scritto in precedenza. La cosa mi fa piacere e, sebbene non abbia mai raggiunto un numero considerevole di lettori, mi incoraggia a scrivere. Non scrivo puramente per voi ma non avessi un pubblico questo blog non avrebbe ragione di esistere. Per citare Tiziano Sclavi in un’intervista rilasciata a Repubblica il 30 Giugno 2002 (trovate il testo di questa e di altre interviste su Craven Road n°7):

    Sono balle quando qualcuno dice che lo scrittore scrive per se stesso. Quelli che tengono le loro opere nel cassetto non vedono l’ora di essere pubblicati postumi.

    Articolo

    I commenti
    Il cosìddetto web 2.0 ha reso più facile anche in rete un elemento di crescita indispensabile nel mondo che fino a poco tempo fa era quello reale: il mondo dell’off line. Questo elemento di crescita è il confronto. Spero di non dover dimostrare che il confronto aiuta e stimola la crescita e l’evoluzione.

    Come avvenga il confronto per chi è avvezzo di internet non dovrebbe essere difficile da immaginare: forum, chat, blog… ci sono persino guerre fra blog (vedi alla voce: Testina fan club). Per questo articolo voglio limitare la discussione ai blog, visto che è l’ambiente dove tutti noi ci troviamo attualmente, più in particolare ai commenti dei blog.

    Ora, visto che so che qui ci passa anche qualche blogger vi pongo una questione: come comportarsi coi commenti fuorvianti, provocatori o comunque non graditi?

    L’interazione col lettore
    Nei blog il lettore non è un lettore passivo come avvviene nei giornali, nelle riviste, ma anche alla tv (anche se lì non è neanche più lettore): egli scrive, interagisce con l’autore e può costruire un rapporto con lui. Questa è la potenza di internet signori: la comunicazione. Perchè è nata internet? Perchè sono nate le reti informatiche in generale? Per comunicare.

    Nei blog in particolare la comunicazione non è unilaterale, non va solo da autore a lettore, ma anche il lettore invia messaggi all’autore. Lo so: è la scoperta dell’acqua calda, ma c’è chi esalta la potenza del web e poi usa un blog esattamente come un settimanale, fregandosene altamente dei commenti. Ipocrisia? Demagogia? Non giudicherò ciò in questa sede, dico solo che i commenti esistono e se non si ha intenzione di utilizzarli è inutile lasciarli aperti.

    La libertà di parola
    Ci sono blogger che sostengono fermamente che i commenti non andrebbero toccati, se non nel caso di evidente spam, anche se totalmente fuori tema o opera di presunti troll. Un ragionamento che può portare a tale scelta può essere la volontà di rispettare la libertà di parola di tutti. In realtà se non si sa rispondere bene alle repliche dei lettori questo può portare ad uno sviamento radicale dal discorso principale o a flame accesi, col risultato che chi ha qualcosa d’intelligente da dire o se lo tiene per sè o viene ignorato. Personalmente non vedo altri motivi per cui si debbano lasciare tutti i commenti intatti per principio, se ne avete qualcuno segnalatelo pure.

    Moderazione preventiva
    Dopo la chiusura dei commenti è, a mio avviso, la forma più restrittiva di moderazione. Si considera ogni utente un potenziale spammatoreninja pronto ad insinuarsi silentemente nel nostro spazio web vitale e riempirlo di idiozie varie. Per ciò lo si blocca subito e si permette la pubblicazione di quello che scrive solo dopo che lo si è esaminato per bene. Ovviamente questo è fattibile solo se c’è abbastanza tempo, se no i commenti restano di fatto chiusi. Utile se in molti ci vogliono male, anche se io lo ritengo decisamente scomodo.

    Moderazione a posteriori
    Credo che sia la più diffusa, quindi non mi dilungherò molto: i commenti vengono pubblicati tutti indiscriminatamente (in realtà ci sono filtri anti-spam, ma non complichiamoci la vita) e solo in seguito vengono eliminati quelli indesiderati. Richiede un impegno minore rispetto al blocco preventivo, ma espone a qualche rischio in più (nella maggior parte dei casi largamente accettabile).

    Vi dico la mia
    Come in molte cose non esiste una soluzione standard: ogni tecnica di moderazione si adatta ad autori e situazioni diversi. Tuttavia se scegliete una linea operativa seguitela, non vantatevi di essere buoni perchè avete il blog più letto d’Italia dove la gente discute democraticamente con un fottìo di commenti quando la maggior parte di questi è pura spazzatura e probabilmente non la leggete nemmeno.

    A proposito del blog più seguito d’Italia vi rimando ad un articolo di Globali (ho letto solo questo articolo di questo blog, quindi non garantisco nulla): Blog di Grillo: ma è vero confronto?.

    Non è finita
    In realtà ci sarebbe altro da discutere sui commenti: quanta tolleranza usare nel lasciar spaziare gli argomenti? Eliminare o no i commenti scomodi? Bannare dai commenti un determinato utente è bene o male? Permettere commenti anonimi vuol dire far degenerare ogni discussione? Per ora lascio stare questi aspetti, magari in futuro… ma probabilmente mi scorderò.

    Ora commentate
    Ho parlato scritto fin’ora di commenti, ora commentate. Il discorso non si è sviluppato molto nell’articolo: vorrei che si sviluppasse maggiormente nei commenti, anche con confronti fra posizioni diverse. Voi quale tecnica preferite? Perchè? Cosa ne pensate? Qual’è il vostro horror preferito¹? Insomma, avrete qualcosa da dire.


    ¹ Se non ricordo male lo chiedeva l’assassino di Scream.