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	<title>L'ennesimo punto di vista</title>
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	<description>L'ennesimo punto di vista del mondo: il nostro.</description>
	<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 09:37:01 +0000</pubDate>
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		<title>How-to: blog mobile con MoFuse</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 21:04:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RikyM</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[How-to]]></category>

		<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<category><![CDATA[Mobile]]></category>

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		<description><![CDATA[Il numero di utenti che navigano su internet usando dispositivi mobili (palmari, smartphone e affini) credo che sia molto esiguo. Non lo posso affermare con certezza, ma lo deduco dal fatto che chi sviluppa siti web spesso si dimentica di ottimizzarli anche per questi supporti. Ciò nonostante perchè non dare la possibilità a chi segue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il numero di utenti che navigano su internet usando dispositivi mobili (palmari, <span xml:lang="en">smartphone<span> e affini) credo che sia molto esiguo. Non lo posso affermare con certezza, ma lo deduco dal fatto che chi sviluppa siti <span xml:lang="en">web</span> spesso si dimentica di ottimizzarli anche per questi supporti. Ciò nonostante perchè non dare la possibilità a chi segue il nostro blog di poterlo fare in tutta comodità dal suo dispositivo mobile? Soprattutto quando il lavoro sporco non lo facciamo noi ma lo deleghiamo ad un servizio gratuito.</span></span></p>
<p>A questo scopo ci viene in aiuto <a title="Sito ufficiale di MoFuse" href="http://app.mofuse.com"><em>MoFuse</em></a>. MoFuse è infatti in grado di leggere i <span xml:lang="en">feed</span> del nostro blog e da questi costruire un sito ottimizzato per dispositivi mobili. Il tutto, ovviamente, in maniera assolutamente automatica e gratuita.</p>
<p>Vi siete convinti? Vediamo nel dettaglio come si fa, anche se la cosa è veramente molto intuitiva.</p>
<p><span id="more-45"></span></p>
<h2>1. Creiamo un <span xml:lang="en">account</span></h2>
<p>Per prima cosa dobbiamo creare un profilo utente per poter gestire poi il nostro sito mobile. Niente di più semplice: nella pagina iniziale del sito, sulla sinistra, si trova un comodissimo <span xml:lang="en">form</span> di registrazione. Inseriamo il nostro indirizzo e-mail e una <span xml:lang="en">password</span>, poi clicchiamo sul grande bottone <em>Join!</em> per confermare e il gioco è fatto.</p>
<p><a href="http://ennesimo.netsons.org/wp-content/uploads/2008/07/mofuse_home.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-46" title="mofuse_home" src="http://ennesimo.netsons.org/wp-content/uploads/2008/07/mofuse_home-300x150.png" alt="MoFuse Homepage" width="300" height="150" /></a></p>
<p>Non verrà chiesta conferma, bensì l&#8217;<span xml:lang="en">account</span> sarà immediatamente disponibile, sebbene la richiesta di un indirizzo e-mail porterebbe a pensare il contrario.</p>
<h2>2. Creiamo il sito mobile</h2>
<p>Creato il profilo utente ed effettuato l&#8217;accesso ci ritroveremo di fronte alla nostra <span xml:lang="en">dashboard</span>. Qui ci verrà comunicato che non disponiamo di un sito mobile e saremo invitati a crearne uno. Per farlo clicchiamo su <em xml:lang="en">Get going! Create a New Mobile Site!</em></p>
<p><a href="http://ennesimo.netsons.org/wp-content/uploads/2008/07/mofuse_dashboard.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-47" title="mofuse_dashboard" src="http://ennesimo.netsons.org/wp-content/uploads/2008/07/mofuse_dashboard-300x148.png" alt="MoFuse dashboard" width="300" height="148" /></a></p>
<p><!-- IMMAGINE DASHBOARD --></p>
<p>A questo punto dovemmo vedere questa schermata:</p>
<p><a href="http://ennesimo.netsons.org/wp-content/uploads/2008/07/mofuse_3new.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-48" title="mofuse_new" src="http://ennesimo.netsons.org/wp-content/uploads/2008/07/mofuse_3new-300x148.png" alt="Mofuse nuovo sito" width="300" height="148" /></a></p>
<p><!-- IMMAGINE NEW --></p>
<p>Al primo punto immettiamo il nome e l&#8217;indirizzo che vogliamo destinare al sito mobile che stiamo creando, poi scegliamo la categoria più adatta ad esso.</p>
<p>Al secondo punto immettiamo il titolo e l&#8217;indirizzo del <span xml:lang="en">feed</span> di partenza. Questa operazione può essere saltata, ma consiglio di eseguirla ora.</p>
<p>Al terzo punto scegliamo se vogliamo pubblicare il sito che stiamo creando o tenerlo privato e poi accettiamo i termini d&#8217;uso (ovviamente dopo averli letti).</p>
<p>Se tutto è andato per il verso giusto dovremmo trovarci di fronte a questa pagina:</p>
<p><a href="http://ennesimo.netsons.org/wp-content/uploads/2008/07/mofuse_5talla.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-49" title="mofuse_fatto" src="http://ennesimo.netsons.org/wp-content/uploads/2008/07/mofuse_5talla-300x150.png" alt="MoFuse fatto" width="300" height="150" /></a></p>
<p><!-- IMMAGINE FINISH --></p>
<p>Dei tre servizi qui pubblicati il primo non guardatelo nemmeno: è attivo solo negli stati uniti; il secondo offre un <span xml:lang="en">redirect</span> automatico sui dispositivi mobili dal sito tradizionale a quello ottimizzato per questi; mentre il terzo offre un semplice <span xml:lang="en">banner</span> per informare i vostri lettori che esiste una versione mobile del vostro sito.</p>
<h2>3. Personalizzare il nostro sito mobile</h2>
<p>Questo lo lascio a voi, del resto non c&#8217;è molto da fare e l&#8217;interfaccia la trovo abbastanza intuitiva.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Mi rendo conto che il tutto è molto banale e che forse non serviva un <span xml:lang="en">how-to</span>, ma spero così di aver fatto un po&#8217; di pubblicità ad un servizio utile e di aver contribuito a rendere un cicin più accessibile il <span xml:lang="en">web</span>. Il futuro è anche dei dispositivi mobili, meglio pensarci già da ora e togliersi il pensiero.</p>
<p>Ah, quasi dimenticavo&#8230; ecco il mio sito mobile: <a href="http://ennesimo.mofuse.mobi"><img style="margin-top: 5px;" src="http://api.mofuse.com/images/badges/badge_blue.png" border="0" alt="sito mobile" /></a></p>
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		<title>Saluti al blog</title>
		<link>http://ennesimo.netsons.org/2008/04/saluti-al-blog/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 15:24:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RikyM</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[RikyM]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo alla fine di Aprile, l&#8217;anno scolastico volge al termine e chi frequenta l&#8217;ambiente sa bene cosa vuol dire: debiti, esami a settembre, bocciature, verifiche, interrogazioni, recuperi&#8230; prima si respiravano a pieni polmoni nell&#8217;aria, ora l&#8217;atmosfera è più densa, si fa via via più pesante e si stenta a trovare qualcuno che respiri ancora.
I nervi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo alla fine di Aprile, l&#8217;anno scolastico volge al termine e chi frequenta l&#8217;ambiente sa bene cosa vuol dire: debiti, esami a settembre, bocciature, verifiche, interrogazioni, recuperi&#8230; prima si respiravano a pieni polmoni nell&#8217;aria, ora l&#8217;atmosfera è più densa, si fa via via più pesante e si stenta a trovare qualcuno che respiri ancora.</p>
<p>I nervi sono sempre più scoperti e fra gli studenti si vede bene chi si sente sicuro della promozione, chi teme di non farcela, chi ne è convinto e chi ormai si lascia trasportare come un cadavere trascinato in basso dalla corrente di un fiume, dalla cima del monte fino a disperdersi nel mare.<br />
<span id="more-43"></span></p>
<p>Pianti, liti e odi in classe ci sono sempre stati, ma in questo periodo si fanno più evidenti e far ragionamenti teleologici<sup>1</sup> è quasi inevitabile. Meglio trattenersi: non sta bene pensar male delle persone.</p>
<p>Saluti al blog. Saluti a tutti quelli che passano di qua e che non trovano mai nulla di nuovo. Saluti, perchè non riesco a scrivere.</p>
<p>Non è per mancanza di tempo, forse mancanza di idee, di fantasia, ma la voglia c&#8217;è. Ogni tanto mi viene in mente di scrivere qualcosa, ma quando apro la finestra e sfioro coi polpastrelli la tastiera mi sento svuotato di ogni pensiero. Non è il periodo giusto per scrivere. Per questo saluti: perchè non ho mai scritto con un&#8217;alta frequenza, ma potrei scrivere ancora meno ora.</p>
<p>Ovviamente i saluti non sono veri, spero di farmi vivo presto, un paio di idee nel cestino ce le ho. Proverò una sera di queste a dar loro forma, ma la materia oppose resistenza al Demiurgo e <a title="Il mio Demiurgo - L'ennesimo punto di vista" href="http://ennesimo.netsons.org/2007/08/il-mio-demiurgo/">le lettere l&#8217;oppongono a me</a><sup>2</sup>.</p>
<p>In ogni caso sappiate che anche se non scriverò passerò lo stesso di qua e per altri blog e magari lascerò un segno del mio passaggio.</p>
<hr />Note:</p>
<ol>
<li>Il termine <em>teleologici</em> non s&#8217;inserisce bene nel contesto, ma non fatemi essere esplicito: sono un bravo ragazzo e non direi mai cattiverie su persone per bene, neanche ci penso&#8230;</li>
<li>Per gli utenti del <a title="Il Blog per chi studia, insegna, lavora all'Istituto Calvino" href="http://www.istitutocalvino.it/blog">Calvinoblog</a>: evitate di far collegamenti inutili, non sono io <em>Il Demiurgo</em> che scrive lì.</li>
</ol>
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		<title>Aggiornamento di Wordpress</title>
		<link>http://ennesimo.netsons.org/2008/04/aggiornamento-di-wordpress/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 00:56:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RikyM</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Avviso ai naviganti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho appena aggiornato il blog alla versione 2.5 di Wordpress. Le operazioni di aggiornamento sono andate tutte bene fin&#8217;ora. Nonostante non ci sia voluto molto, creare le copie di backup e inviare i nuovi file al server è stato più lungo di quanto mi aspettassi. Per tanto mi riservo di controllare in futuro se i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho appena aggiornato il blog alla versione 2.5 di Wordpress. Le operazioni di aggiornamento sono andate tutte bene fin&#8217;ora. Nonostante non ci sia voluto molto, creare le copie di backup e inviare i nuovi file al server è stato più lungo di quanto mi aspettassi. Per tanto mi riservo di controllare in futuro se i plugin funzionino o meno. Per ora li lascio disattivati.</p>
<p>Il tema sembra comportarsi bene, ma inizia a starmi stretto. Se troverò del tempo cercherò qualcosa di meglio.</p>
<p>Ovviamente se trovate qualcosa che non va potete segnalarmelo nei commenti.</p>
<p>Buona notte a tutti i lettori. Scusate per il post un po&#8217; così, ma sono quasi le 3 di notte e comincio persino io a risentire del sonno.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Due settimane</title>
		<link>http://ennesimo.netsons.org/2008/03/due-settimane/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 20:40:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RikyM</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Personale]]></category>

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		<description><![CDATA[Due settimane.
Tanto mi separa dalla morte o dalla resurrezione. Due settimane di oblio con la mia vita nelle tue mani, il mio cuore sospeso fra un battito e l&#8217;altro nel tuo petto. A te decidere se riavviarlo o se gettarmelo ai piedi trafitto da un pugnale.
Cercherai la strada giusta, soffrirai e alla fine tornerai da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due settimane.</p>
<p>Tanto mi separa dalla morte o dalla resurrezione. Due settimane di oblio con la mia vita nelle tue mani, il mio cuore sospeso fra un battito e l&#8217;altro nel tuo petto. A te decidere se riavviarlo o se gettarmelo ai piedi trafitto da un pugnale.</p>
<p>Cercherai la strada giusta, soffrirai e alla fine tornerai da me. Alla fine torni sempre da me. Attenta però: dopo un certo limite le ferite non si rimarginano.</p>
<p>Io sono qui, pronto a darti tutto me stesso. Sempre presente per te, lo sai. Lavoreremo sui problemi e metteremo a posto tutto. Il perchè lo sappiamo, non c&#8217;è bisogno che lo dica e comunque non conviene&#8230;</p>
<p>-14. le due settimane più lunghe della mia vita hanno inizio e&#8230; e forse non dovevo contare il tempo, ma non dirmi che non sapevi che l&#8217;avrei fatto.</p>
<p><abbr xml:lang="la" title="Post scriptum">P.S.</abbr> Comunque vada grazie di tutto, non ti dimenticherò mai. Sei una persona meravigliosa.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La nostra censura</title>
		<link>http://ennesimo.netsons.org/2008/03/la-nostra-censura/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 01:15:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RikyM</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<category><![CDATA[RikyM]]></category>

		<category><![CDATA[Censura]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l&#8217;avvento delle Olimpiadi si parla tanto di Cina e di libertà. Non voglio parlarne anch&#8217;io, ma un pio di domande in proposito ve le faccio.
Fa davvero così schifo la Cina? È davvero così riprovevole stare a guardare mentre là, dall&#8217;altra parte del mondo, vengono ignorate e calpestate le libertà fondamentali dell&#8217;uomo? Io non lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;avvento delle Olimpiadi si parla tanto di Cina e di libertà. Non voglio parlarne anch&#8217;io, ma un pio di domande in proposito ve le faccio.</p>
<p>Fa davvero così schifo la Cina? È davvero così riprovevole stare a guardare mentre là, dall&#8217;altra parte del mondo, vengono ignorate e calpestate le libertà fondamentali dell&#8217;uomo? Io non lo so, ma non credo, visto che non ci lamentiamo neanche quando le libertà vengono tolte a noi in casa nostra.</p>
<p>Certo, la situazione in Italia non è quella che si trova in Cina: forse noi siamo messi un pochino meglio. Ma questo ci da minor diritto a lamentarci? Dobbiamo aspettare l&#8217;irreparabile per dire che forse, <em>forse</em>, qualcosa <em>potrebbe</em> essere andato storto? Io non sono mai stato a Napoli, ma mi rifiuto di pensare che la spazzatura vi si sia accumulata tutta il giorno prima che arrivassero i telegiornali.</p>
<p>Non voglio parlarvi di spazzatura o di telegiornali, i bar sono già stati riempiti abbastanza  di parole su entrambi gli argomenti. Oggi sono qui per confessarvi che un po&#8217; mi vergogno. Mi vergogno di aver usufruito per anni di Internet senza sapere che esiste una censura istituita in Italia su di essa. Mi vergogno perchè sapevo che esisteva in paesi lontani, mai visti nè immagnati, e ignoravo che c&#8217;è anche qui da noi.  Mi vergogno perchè se non fossi capitato per caso su un blog, <a title="LastKnight.com" xml:lang="en" href="http://www.lastknight.com">LastKnight.com</a>, tutt&#8217;ora continuerei a non sapere nulla.</p>
<p><!-- more --></p>
<p><strong>La fonte</strong><br />
Di solito le fonti si mettono alla fine. Io ve la cito ora perchè vale davvero la pena andarla a consultare e non vorrei che qualcuno se la perdesse perchè non riesce ad arrivare in fondo. Ciò da cui nasce tutto è il video di una conferenza pubblicato su <a title="LastKnight.com" xml:lang="en" href="http://www.lastknight.com">LastKnight.com</a>. Il titolo è <a title="Eludere i controlli di Polizia - LastKnight.com" href="http://www.lastknight.com/2007/03/03/eludere-i-controlli-di-polizia-il-video-completo/">Eludere i conrolli di polizia</a>. Ne consiglio la visione a tutti.</p>
<p><strong>Che male c&#8217;è?</strong><br />
La situazione è questa: tuo figlio sta tranquillamente navigando su internet, probabilmente cerca informazioni sull&#8217;ultimo pokèmon o su Naruto o su non so cos&#8217;altro guardino i bambini oggi. Non si sa come, il pargoletto viene indirizzato nelle sue ricerche su un sito <em>strano</em>, un sito con contenuti che potrebbero turbarlo. Fortuna che lo stato ha bloccato l&#8217;accesso a quel sito.</p>
<p>La situazione potrebbe però essere tranquillamente anche questa: un famoso comico, uno che riempie teatri e piazze ovunque vada, respinto dalla televisione, decide di aprire un sito internet. Da quel sito il famoso comico parla di politici e personaggi di rilievo. Fa nomi e cognomi, cita vita e miracoli (morte no: certe persone sembrano essere immortali). Dalla sera alla mattina il sito del famoso comico diventa irraggiungibile.</p>
<p>Capito il problema?</p>
<p>Trovo carino da parte dello stato preoccuparsi del fatto che mio figlio possa essere turbato da certe visioni, ma se può censurare quel che vuole e la lista di quel che non si può vedere rimane segreta non mi fido. Non tanto perchè lo stato è un <em>grande fratello</em> che ci guarda, ci spia e ci controlla, ma perchè lo può diventare. Non voglio cadere nel banale topos del sistema cattivo, tuttavia questa è una scommessa che non me la sento di giocare. Se non voglio che mio figlio veda certe cose mi preoccuperò io di evitare che succeda e spero che se un adulto incappi in certi contenuti abbia il buon gusto di chiudere immediatamente la finestra. Anche se apprezzo la premura, caro stato, devo chiederti un favore: lasciami libero di navigare dove voglio. Io mi devo fidare di te quando eleggo i tuoi, i nostri rappresentanti, per una volta fidati tu di me.</p>
<p><strong>Beata ignoranza</strong><br />
Vi descriverei i difficilissimi metodi di aggiramento della censura tratti dal libro <em>Diventare hacker in 2 minuti</em>, ma non credo di essere abbstanza qualificato per questo. Vi rimando quindi al video. Vi anticipo solo che si parla di <span xml:lang="en"><em>proxy</em></span> e <acronym title="Domain Name System" xml:lang="en"><em>DNS</em></acronym>.</p>
<p>La cosa scorcentante è che aggirare i meccanismi di censura è <em>perfettamente legale</em>. Probabilmente chi ha fatto le leggi non conosceva le tecniche che possono aggirarle in pochi minuti. Il 13 Aprile si vota, guardate bene in faccia chi eleggete&#8230; se potete.</p>
<p><abbr title="Post Scriptum" xml:lang="la">P.S.</abbr> i dati citati nella conferenza non li ho verificati personalmente, quindi o vi fidate del relatore o andate a verificare voi stessi. Non fidatevi di me.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>E-mail, la sicurezza firmata GNU</title>
		<link>http://ennesimo.netsons.org/2008/02/e-mail-la-sicurezza-firmata-gnu/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Feb 2008 22:16:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RikyM</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Free and Open Source Software]]></category>

		<category><![CDATA[RikyM]]></category>

		<category><![CDATA[Sicurezza &amp; anonimato]]></category>

		<category><![CDATA[e-mail]]></category>

		<category><![CDATA[FOSS]]></category>

		<category><![CDATA[GnuPG]]></category>

		<category><![CDATA[Privacy]]></category>

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		<description><![CDATA[E-mail e sicurezza
Spesso pensando ad un&#8217;e-mail si ha un&#8217;idea di un messaggio privato fra due persone. In effetti l&#8217;idea iniziale era quella: io mando un messaggio a te, senza farlo leggere ad altri. Il paragone più usato per spiegare il concetto di e-mail a chi non sa cosa sia è quello di una busta spedita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E-mail e sicurezza</strong><br />
Spesso pensando ad un&#8217;e-mail si ha un&#8217;idea di un messaggio privato fra due persone. In effetti l&#8217;idea iniziale era quella: io mando un messaggio a te, senza farlo leggere ad altri. Il paragone più usato per spiegare il concetto di e-mail a chi non sa cosa sia è quello di una busta spedita via posta. Tralasciando la proverbiale efficienza delle Poste Italiane, credo che il paragone usato sia fuorviante: una mail è più simile ad una cartolina.</p>
<p>Scrivereste mai un&#8217;informazione riservata a qualcuno usando una cartolina? Se avete un minimo di buon senso avete risposto no (non si offenda chi ha detto sì, gli manderò una palla rossa). La ragione è semplice: chiunque si ritrovi in mano la cartolina può leggere ciò che c&#8217;è scritto sopra e per arrivare a destinazione qualsiasi missiva passa per molte paia di mani diverse. La stessa cosa vale per le mail: io non ho mai provato, ma intercettarne e leggerne una non è poi così difficile. Come possiamo quindi <em>imbustare</em> la mail in modo che solo il destinatario possa leggerla?</p>
<p>Un&#8217;altra cosa che pochi sanno, e che ancor meno tengono presente, è la facilità con cui si può spedire una mail a qualcuno falsificando l&#8217;indirizzo del mittente. Come possiamo quindi essere ragionevolmente certi della provenienza di un&#8217;e-mail?</p>
<p><span id="more-37"></span></p>
<p>La risposta alla prima domanda è cifrare il contenuto della mail, cioè renderlo illeggibile a tutti tranne a chi vogliamo noi. La risposta alla seconda è firmare la mail, questo credo che si spieghi da sè. La risposta alla terza domanda, cioè &#8220;come possiamo cifrare o firmare una mail?&#8221; è <a href="http://gnupg.org/index.it.html"><abbr title="GNU Privacy Guard">GnuPG</abbr></a>.</p>
<p><strong>Cos&#8217;è GnuPG?</strong><br />
Sul sito ufficiale si legge che</p>
<blockquote><p>GnuPG è lo strumento GNU per comunicare e immagazzinare dati in modo sicuro.</p></blockquote>
<p>Il che dice tutto e niente. GnuPG è un programma che permette di cifrare e firmare file (quindi anche le mail) grazie ad una coppia di chiavi. È software libero, quindi liberamente usufruibile e distribuibile, multipiattaforma, quindi lo potete usare dove volete ed è supportato dai migliori programmi di posta elettronica. Quest&#8217;ultima frase vuol dire che potete cifrare e firmare una mail semplicemente con un paio di click.</p>
<p><strong>Come funziona</strong><br />
Avevo intenzione di descrivervi il funzionamento di GnuPG nel dettaglio, ma non potrei dirvi nulla che non trovereste già nel <em>Manuale <abbr title="Gnu's Not Unix">GNU</abbr> sulla privacy</em> (disponibile in <a title="Manuale GNU sulla privacy (PDF)" href="http://gnupg.org/gph/it/manual.pdf">PDF </a> e <a title="Manuale GNU sulla privacy (HTML)" href="http://gnupg.org/gph/it/index.html">HTML</a>), quindi vi rimetto nelle buone mani della documentazione dello gnu.</p>
<p><strong>Installazione (Linux)</strong><br />
In molte distribuzioni di Linux GnuPG è già preinstallato, per le altre non ci dovrebbero essere problemi a trovarlo nei repositories o ad installarlo da sorgenti. Comunque se avete scelto Linux dovreste essere in grado di risolvere i problemi anche senza il mio aiuto (che bello scaricare compiti e responsabilità sulle spalle altrui!).</p>
<p><strong>Installazione (Windows)</strong><br />
Se volete GnuPG su Windows basta una ricerca su Google per trovare <a title="Installare GnuPG su Windows" href="http://home.datacomm.ch/winzozzz/gnupg.htm">guide all&#8217;installazione</a> su questo sistema operativo.</p>
<p><strong>Terminale?! Non ci sarebbe un punta e clicca?</strong><br />
Il programma è stato pensato per funzionare da linea di comando. Gli utenti Windows troveranno una veste grafica nella guida sopra citata. Gli utenti Linux che non apprezzano appieno la magia del terminale, o quelli che amano far tutto in due click, troveranno anch&#8217;essi valide interfacce grafiche, come Kgpg (per <abbr title="K Desktop Environment">KDE</abbr>, testato personalmente) o Seahorse (per <abbr title="GNU Object Model Environment">GNOME</abbr>, mai provato).</p>
<p><strong>Divertitevi in sicurezza</strong><br />
Adesso potete comunicare con un briciolo di sicurezza in più. <img src='http://ennesimo.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>La mia chiave pubblica e il mio indirizzo e-mail li trovate nella mia <a title="L'ennesimo punto di vista - RikyM" href="http://ennesimo.netsons.org/index.php/il-blog/rikym/">pagina personale</a>.</p>
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		<title>La nostra nuova casa</title>
		<link>http://ennesimo.netsons.org/2008/01/la-nostra-nuova-casa/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 21:29:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RikyM</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Avviso ai naviganti]]></category>

		<category><![CDATA[RikyM]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo articolo avrei dovuto scriverlo prima, ma per un motivo o per l&#8217;altro, ma forse più per il primo, mi ritrovo a scriverlo solo ora. In accordo con il mio Socio ho deciso di spostare L&#8217;ennesimo punto di vista su Netsons. Questo principalmente perchè mi permette un maggior controllo sulla piattaforma e una maggiore personalizzazione.
Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo avrei dovuto scriverlo prima, ma per un motivo o per l&#8217;altro, ma forse più per il primo, mi ritrovo a scriverlo solo ora. In accordo con il mio Socio ho deciso di spostare <em>L&#8217;ennesimo punto di vista</em> su Netsons. Questo principalmente perchè mi permette un maggior controllo sulla piattaforma e una maggiore personalizzazione.</p>
<p>Per ora il tema scelto è <a href="http://www.hosterio.com/blog/bubbles-adsense-integrated-free-wordpress-theme/" title="Bubbles - Adsense integrated free Wordpress theme">Bubbles</a>. Questo tema l&#8217;ho scelto io personalmente e non è detto che sia definitivo. Non l&#8217;ho adottato perchè integra Adsense (anche perchè non lo uso), bensì perchè tra quelli che ho visto fin&#8217;ora è uno dei pochi che sfrutta bene uno schermo a 16:10.</p>
<p>Ora sto dando un&#8217;occhiata ai plugin. A questo proposito volevo chiedere un parere a voi lettori. Sto cercando un plugin per le statistiche che abbia preferibilmente:
<list>
<li>numero di visitatori</li>
<li>numero di nuovi visitatori</li>
<li>pagine di provenienza</li>
<li>stringhe cercate sui motori di ricerca</li>
<li>buone istruzioni per l&#8217;installazione</li>
<li>lingua italiana</li>
<p>La lingua italiana sembra essere la più ostica da trovare, ma non la reputo una caratteristica indispensabile, anche se la gradirei molto.</p>
<p>Ringrazio anticipatamente per eventuali segnalazioni di temi e plugin. Spero che il trasferimento possa spronare gli autori del blog a scrivere articoli sempre più interessanti. Augurando un gran ritorno del Socio vi auguro buona navigazione.</p>
<p>Scusate se ho scritto da cani, è solo un post di servizio.</p>
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		<title>MUTE: il P2P veramente anonimo</title>
		<link>http://ennesimo.netsons.org/2008/01/mute-il-p2p-veramente-anonimo/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Jan 2008 22:23:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RikyM</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Free and Open Source Software]]></category>

		<category><![CDATA[RikyM]]></category>

		<category><![CDATA[Sicurezza &amp; anonimato]]></category>

		<category><![CDATA[Anonimato]]></category>

		<category><![CDATA[File sharing]]></category>

		<category><![CDATA[MUTE]]></category>

		<category><![CDATA[P2P]]></category>

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		<description><![CDATA[Attenzione: in questo articolo parlo di un programma di condivisione di file e faccio riferimenti alla condivisione di file coperti da copyright. Con ciò non voglio istigare nessuno a commettere azioni simili. Ricordo che le opere la cui condivisione non è permessa dall&#8217;autore per legge non si possono condividere. Declino pertanto ogni responsabilità. Vi illustro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>Attenzione:</b> in questo articolo parlo di un programma di condivisione di file e faccio riferimenti alla condivisione di file coperti da copyright. Con ciò non voglio istigare nessuno a commettere azioni simili. Ricordo che le opere la cui condivisione non è permessa dall&#8217;autore per legge non si possono condividere. Declino pertanto ogni responsabilità. Vi illustro questo programma solo perchè ritengo interessanti gli sviluppi che potrebbe avere e perchè se voglio condividere delle opere la cui diffusione è lecita, non vedo perchè dovrei render conto di questo al mondo intero. Usate il tutto secondo vostra coscienza.</p>
<p><b>Introduzione</b><br />
La condivisione di file tramite reti <abbr title="Peer to Peer">P2P</abbr> è al giorno d&#8217;oggi una pratica molto diffusa. A volte mi chiedo quanto questo avvenga in modo consapevole da parte degli utenti e soprattutto quanto questi siano consapevoli del fatto che condividere opere coperte da copyright in questo modo è reato. Certo, lo sappiamo tutti: è reato, ci sono delle leggi, c&#8217;è anche un&#8217;inquietante campagna pubblicitaria in proposito. Lo sappiamo&#8230; ma quanti di voi sentono di compiere un reato scaricando una file protetto dai diritti d&#8217;autore?</p>
<p>Ci sono stati diversi casi in cui delle persone, gente comune, gente come potrebbe essere il tuo salumiere, come potrebbe essere il tuo vicino di casa, come potresti essere tu, sono stati condannati dalla legge per aver condiviso file illegalmente. L&#8217;opinione pubblica non prende mai bene queste notizie, sarà che ci si immedesima un po&#8217; tutti nella povera vittima. Fatto sta che, al posto di agire da deterrente, queste condanne incoraggiano lo sviluppo di tecniche di criptazione, camuffamento e &#8220;protezione&#8221; sempre più avanzate. In giro per la rete è pieno di liste sicure di server, filtri e pozioni magiche. Tuttavia questi sono il tentativo di rendere anonimo un sistema che non è stato progettato per essere tale e quindi l&#8217;efficacia di questi rimedi non è un gran che. Per ottenere risultati veramente apprezzabili bisogna cambiare approccio: è quello che stanno facendo gli sviluppatori di MUTE.</p>
<div style="text-align:center;"><img src="http://mute-net.sourceforge.net/images/logo.png" /></div>
<p><span id="more-11"></span><br />
<b>Il problema della privacy</b><br />
Ok, non scenderò molto nei dettagli nella spiegazione, più che altro perchè non li conosco bene neanche io. Basti sapere che, semplificando molto, ma molto le cose, non me ne abbiano gli esperti, i principali ostacoli da superare per ottenere l&#8217;anonimato in rete sono due: l&#8217;identificazione di un computer con un unico indirizzo <abbr title="Internet Protocol">IP</abbr> e la possibilità di <i>sniffare</i> i dati che escono ed entrano in un computer.</p>
<p>L&#8217;<abbr title="Internet Protocol">IP</abbr> non è certo stato inventato per schedare tutte le persone che si connettono ad internet, bensì per permettere a tutti di comunicare con tutti. Questo altro non è che un numero identificativo di un computer (nodo) nella rete. L&#8217;assegnazione di un determinato <abbr title="Internet Protocol">IP</abbr> ad una macchina piuttosto che ad un&#8217;altra è definito da regole ben precise ed è sempre possibile risalire ad un computer (e quindi ad una persona) partendo da esso.</p>
<p>I dati che un computer scambia con l&#8217;esterno sono facilmente rintracciabili con appositi programmi, chiamati <i>sniffer</i>. Questo può tornare utile per studiare la sicurezza di una macchina, ma non penso ci sia bisogno di dire come possa compromettere il nostro anonimato.</p>
<p><b>Una possibile soluzione: la darknet</b><br />
Per ovviare a questi due problemi gli sviluppatori di MUTE hanno creato una darknet, cioè hanno ritagliato una rete all&#8217;interno di internet. In questa rete i nodi non sono identificati dall&#8217;<abbr title="Internet Protocol">IP</abbr> che hanno all&#8217;esterno, ma da un altro numero di identificazione ad esso non direttamente conducibile generato in modo casuale alla connessione.</p>
<p>Per difendersi dagli <i>sniffer</i> è stato adottato un sistema di crittografia <i>point-to-point</i>. Questo vuol dire che i dati vengono cifrati con una chiave diversa ad ogni passaggio nodo -&gt; nodo. Chiariamo meglio con un esempio. Il nodo <font color="#ff6600">A</font> deve mandare dei dati al nodo <font color="#ff6600">C</font>, ma non è direttamente collegato a questo, quindi deve per forza far passare i dati per il nodo <font color="#ff6600">B</font>. <font color="#ff6600">A</font> cifra i dati e li manda a <font color="#ff6600">B</font>, <font color="#ff6600">B</font> li decifra, li cifra con una chiave diversa e li manda a <font color="#ff6600">C</font> che li decifrerà a sua volta. Così i dati quando passano da un nodo all&#8217;altro sono sempre cifrati e un osservatore esterno dovrebbe riuscire a decifrarli tutti in breve tempo per carpire delle informazioni, che in ogni caso non è detto che siano significative.</p>
<p>Appare tuttavia evidente che in questo modo ogni nodo può controllare quali dati passano attraverso se stesso e può sembrare più sicuro un sistema di cifratura <i>end-to-end</i>, cioè coi dati che vengono cifrati da <font color="#ff6600">A</font>, fanno il loro bel percorso senza essere letti da nessuno e vengono decifrati solo da <font color="#ff6600">C</font>. Certo, questo è più sicuro, ma MUTE si propone di mantenere l&#8217;anonimato e con un sistema <i>end-to-end</i> è facile capire chi è la fonte dei dati e a chi li manda. Col sistema adottato da MUTE ciò è praticamente impossibile.</p>
<p><b>C&#8217;è un pacco da consegnare per&#8230; boh!</b><br />
Abbiamo visto che per un osservatore esterno alla rete è difficile, quasi impossibile, ottenere informazioni utili, ma se l&#8217;osservatore fosse all&#8217;interno? Gli sviluppatori han pensato anche a questo.</p>
<p>Quando un nodo deve inviare una richiesta di dati (questo avviene per esempio quando si effettua una ricerca o si richiede un file per il download) la invia a tutti i nodi a cui è collegato (solitamente 5). Ognuno di questi nodi terrà conto di chi gli ha inviato la richiesta e la inoltrerà agli altri nodi a cui è connesso. Se qualcuno volesse rispondere alla richiesta di dati basta che invii la risposta al nodo da cui gli è pervenuta, che a sua volta rimanderà i dati a quello attraverso il quale gli è arrivata la richiesta. Vi siete persi? Un esempio renderà tutto più chiaro.</p>
<p>Prendiamo 4 nodi <font color="#ff6600">A</font>, <font color="#ff6600">B</font>, <font color="#ff6600">C</font> e <font color="#ff6600">D</font>. Scusate la scarsa fantasia per i nomi. <font color="#ff6600">A</font> è connesso a <font color="#ff6600">B</font>, che a sua volta è collegato a <font color="#ff6600">C</font>, collegato a <font color="#ff6600">D</font>.</p>
<p><font color="#ff6600">A</font> -&gt; <font color="#ff6600">B</font> -&gt; <font color="#ff6600">C</font> -&gt; <font color="#ff6600">D</font></p>
<p><font color="#ff6600">A</font> invia una richiesta di dati che sono in possesso di <font color="#ff6600">D</font> (per esempio vuole scaricare un file di <font color="#ff6600">D</font>). <font color="#ff6600">A</font> invia la richiesta a tutti i nodi che vede, fra cui <font color="#ff6600">B</font>. <font color="#ff6600">B</font> registra che la richiesta gli arriva da <font color="#ff6600">A</font> e la inoltra a tutti, fra cui <font color="#ff6600">C</font>. <font color="#ff6600">C</font> vede una richiesta proveniente da <font color="#ff6600">B</font> e la inoltra a tutti quelli a cui è connesso. Fra questi c&#8217;è <font color="#ff6600">D</font> che risponde al nodo per cui gli è arrivata la richiesta, cioè <font color="#ff6600">C</font>. <font color="#ff6600">C</font> ha registrato che la richiesta arrivava da <font color="#ff6600">B</font> e gli invia i dati, <font color="#ff6600">B</font> li manderà ad <font color="#ff6600">A</font>. <font color="#ff6600">A</font> sarà contento.</p>
<p>Fermiamoci un attimo a ragionarci su. Ciascun nodo vede arrivare richieste da un altro, ma non può sapere se è effettivamente quel nodo a volere i dati o sta solo rimbalzando una richiesta altrui. <font color="#ff6600">C</font> non sa che <font color="#ff6600">B</font> sta inoltrando una richiesta di <font color="#ff6600">A</font> e <font color="#ff6600">B</font> non sa che <font color="#ff6600">A</font> è l&#8217;origine di tutto. Lo stesso discorso delle richieste si può applicare alle risposte. In questo modo non si può sapere chi richiede i dati e chi li invia.</p>
<p>Se c&#8217;è qualcosa di poco chiaro non abbiate paura di avanzare richieste di chiarimenti nel commenti, le rimbalzerò a tutti i nodi e qualcuno risponderà.</p>
<p><b>Ma qui non c&#8217;è nulla!</b><br />
Spero di esser riuscito a farvi venir voglia di provare questo modo di condividere i file in maniera anonima. Fra poche righe vi segnalerò una guida per installarlo su Linux (per Windows e Mac ci sono degli eseguibili, quindi non servono guide&#8230; spero), ma prima vi devo avvertire: il programma è in fase <i>aplha</i> e mancano funzioni ritenute fondamentali nei programmi di condivisione odierni, come la possibilità di scaricare lo stesso file da più fonti o quella di riprendere uno scaricamento dopo averlo interrotto. Inoltre gli sviluppatori han deciso di non perder tempo con la grafica fin che ci son cose più importanti da fare e il risultato non è il massimo dell&#8217;estetica. Insomma, potreste rimaner delusi, ma il lavoro è appena iniziato e le premesse perchè esca qualcosa di buono ci son tutte. Vedremo i futuri sviluppi.</p>
<p><strike>Per installare il programma sulla mia <i>Kubuntu 7.10</i> io ho seguito <a href="http://www.ifreeapp.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=54&amp;Itemid=9" title="Guida installazione MUTE">questa guida</a>. Non so se sia la migliore, ma funziona, ho dovuto solo cambiare due comandi. Dove c&#8217;è scritto di usare <code>which wxconfig</code> in realtà bisogna dare il comando <code>which wx-config</code>La directory e il file che nella guida vengono chiamati <i>MUTE_GUI_filesharing</i> e <i>filesharingMUTE </i>in realtà sono <i>MUTE_GUI_fileSharing</i> e <i>fileSharingMUTE</i>, con la &#8220;s&#8221; maiuscola.</strike><br />
<strong>Aggiornamento (27.07.2008):</strong> All&#8217;indirizzo indicato non c&#8217;è più la guida all&#8217;installazione di MUTE, bensì un&#8217;altra pagina.</p>
<p><b>Note tecniche e link utili</b><br />
Il programma è multi-piattaforma, sotto licenza <abbr title="Gnu's Not Unix">Gnu</abbr> <abbr title="General Public License">GPL</abbr>.<br />
Sito ufficiale: <a href="http://mute-net.sourceforge.net/" title="Simple, Anonymous File Sharing">http://mute-net.sourceforge.net/</a><br />
Traduzione in italiano: <a href="http://www.p2psicuro.it/mute/mute_italiano.htm" title="MUTE in italiano">http://www.p2psicuro.it/mute/mute_italiano.htm</a><br />
Primi passi con MUTE: <a href="http://www.p2psicuro.it/mute/mute_guida.htm" title="Primi passi con MUTE">http://www.p2psicuro.it/mute/mute_guida.htm</a></p>
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		<title>Il mio blogroll</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jan 2008 16:17:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RikyM</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Avviso ai naviganti]]></category>

		<category><![CDATA[RikyM]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo blog non è nuovo per quanto riguarda segnalazioni o scambi di link, basti vedere i collegamenti tra L&#8217;ennesimo e TuxLinux, o la pubblicità fattaci da LuNa su OpenSource2007. In passato ho sempre fatto passare la cosa sotto silenzio, limitandomi a dare un&#8217;aggiustatina al blogroll.
Ora, in occasione di uno scambio di link col blog dell&#8217;Istituto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo blog non è nuovo per quanto riguarda segnalazioni o scambi di link, basti vedere i collegamenti tra <i>L&#8217;ennesimo</i> e <i>TuxLinux</i>, o la <a href="http://opensource2007.netsons.org/2007/2007/09/17/un-paio-di-blog-da-consigliarvi-aggiunti-al-blogroll/" title="Un paio di blog da consigliarvi.. aggiunti al BlogRoll - ::Open Source 2007::">pubblicità</a> fattaci da <i>LuNa</i> su <i>OpenSource2007</i>. In passato ho sempre fatto passare la cosa sotto silenzio, limitandomi a dare un&#8217;aggiustatina al blogroll.</p>
<p>Ora, in occasione di uno scambio di link col blog dell&#8217;<i>Istituto di Istruzione Superiore Italo Calvino</i> (per chi volesse pronunciarlo senza restare senza fiato <i>Calvinoblog</i>), colgo la palla al balzo per farvi notare che nella colonna qui a destra c&#8217;è il mio blogroll. Per chi non lo sapesse un blogroll è una lista di link a blog esterni. Quello qui presente raccoglie quelli di mio interesse e che leggo e frequento più di altri.</p>
<p>Per ora la lista è intitolata <i>The Associates</i>. Non è una scelta mia, è stata chiamata così da chi ha fatto il tema di WordPress. Magari in futuro installerò un altro tema o ci metterò mano personalmente, quindi il titolo potrà variare. Ricordatevi che internet e ogni cosa ad essa legata sono in continua evoluzione.</p>
<p>Questi sono i collegamenti che potete trovare al momento:</p>
<p><span id="more-35"></span></p>
<dl>
<dt><b><a href="http://opensource2007.netsons.org/2007" title="Open Source 2007">::Open Source 2007::</a></b></dt>
<dd>Un blog che doveva essere dedicato al <abbr title="Free and Open Source Software">FOSS</abbr> e che ora tratta anche altri argomenti.</dd>
<dt><a href="http://www.istitutocalvino.it/blog" title="Calvinoblog - Il blog dell'IIS Italo Calvino"><b>Calvinoblog</b></a></dt>
<dd>Il blog dell&#8217;<abbr title="Istituto di Istruzione Superiore">IIS</abbr> <i>Italo Calvino</i> di Rozzano, dedicato a chi ci studia, a chi c&#8217;insegna, a chi ci lavora.</dd>
<dt><a href="http://divilinux.netsons.com/" title="Divilinux Lost Blog"><b>Divilinux Lost Blog</b></a></dt>
<dd>Il blog di <i>Divilinux</i>, un <i>Ubuntu Member</i> punto di riferimento sempre valido quando si parla di <abbr title="K Desktop Environment">KDE</abbr>.</dd>
<dt><a href="http://lazza.wordpress.com" title="Il blog di Andrea Lazzarotto"><b>Il blog di Andrea Lazzarotto</b></a></dt>
<dd>Il blog di <i>Andrea Lazzarotto</i>.</dd>
<dt><a href="http://tuxlinux.netsons.org" title="TuxLinux... La combriccola del pinguino"><b>TuxLinux&#8230; La combriccola del pinguino</b></a></dt>
<dd>Un blog dedicato a Linux curato da tre <i>Ubuntu Members</i>.</dd>
</dl>
<p><abbr title="Post Scriptum">P.S.</abbr> Sto pensando seriamente di trasferire il blog su NetSons, dove avrei una maggior libertà nel gestire i fogli di stile. Prima prevedo di riunire un consiglio fra me e il mio Socio&#8230; no, non chiedetemi se è ancora vivo o se ha intenzione di tornare sul blog.</p>
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		<title>Favole moderne</title>
		<link>http://ennesimo.netsons.org/2008/01/favole-moderne/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Jan 2008 19:58:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RikyM</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

		<category><![CDATA[RikyM]]></category>

		<category><![CDATA[Copyright]]></category>

		<category><![CDATA[DRM]]></category>

		<category><![CDATA[FOSS]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sfogliando il catalogo on-line dell&#8217;Apogeo ho trovato una favola che parla di condivisione. Ve la voglio segnalare perchè tratta temi importanti nell&#8217;era di internet, ma su cui troppo spesso non siamo abbastanza informati, quali condivisione, copyright e DRM. Ovviamente è una favola e queste cose non vengono citate direttamente, anche se i riferimenti si colgono.
Parlando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align:center;"><img style="text-align: center; width: 35%;" src="http://www.apogeonline.com/2006/libri/88-503-1046-3/8850310463p400.gif" alt="" /></div>
<p>Sfogliando il catalogo on-line dell&#8217;<a title="Apogeoonline" href="http://www.apogeonline.com/">Apogeo</a> ho trovato una favola che parla di condivisione. Ve la voglio segnalare perchè tratta temi importanti nell&#8217;era di internet, ma su cui troppo spesso non siamo abbastanza informati, quali condivisione, copyright e <abbr title="Digital Rights Managements">DRM</abbr>. Ovviamente è una favola e queste cose non vengono citate direttamente, anche se i riferimenti si colgono.</p>
<p>Parlando di condivisione l&#8217;opera non poteva non avere una licenza libera, infatti MCM, l&#8217;autore, l&#8217;ha rilasciata sotto Creative Commons, con l&#8217;unica restrizione, oltre al riconoscimento della paternità ovviamente, di non usare il suo lavoro per scopi commerciali.</p>
<p>La favola è liberamente scaricabile dal <a title="the pig and the box" href="http://1889.ca/the_pig_and_the_box.html">blog dell&#8217;autore</a> (in inglese, essendo MCM canadese) e dal sito dell&#8217;<a title="Apogeoonline - Il porcellino e la scatola" href="http://www.apogeonline.com/libri/88-503-1046-3/scheda">Apogeo</a> (in italiano) dove potete trovare anche altre informazioni.</p>
<p>Sono 16 pagine con illustrazioni, liberamente scaricabili in formato <abbr title="Portable Document Format">PDF</abbr>. Se avete tempo, bastano 10 minuti prima di andare a letto, vi consiglio di leggerla.</p>
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