L’ennesimo punto di vista

L’ennesimo punto di vista del mondo: il nostro.

Il mio dentista

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25 Gennaioio del 2010. Non è la data delle prossime olimpiadi, ma quella di un appuntamento che la Asl 1 di Benevento ha fissato qualche giorno fa per la visita odontoiatrica di una bambina. Dunque, se non accadrà nulla prima, o se la madre della piccola non si rivolgerà ad una struttura privata, la bambina verrà visitata tra circa tre anni. Era stata la madre della piccola paziente a rivolgersi alla struttura pubblica per chiedere un controllo. Il terminale dell’ospedale ha semplicemente e freddamente fornito la prima data disponibile. Appunto il 25 gennaio del 2010. Comprensibile lo stupore della mamma che non voleva credere al responso del computer. In barba ai consigli dei dentisti che ricordano sempre l’importanza di una visita odontoiatrica almeno una volta l’anno e meglio se preventiva. Nessun commento dai vertici dell’asl beneventina che però su questo episodio hanno aperto un’inchiesta amministrativa interna.

Tratto dal sito internet del Tg5.

Adesso, non è per fare polemica, ma semplicemente per sensibilizzare chiunque possa fermarsi a leggere questo intervento. Come è Possibile che ogni dannato italiano, che si ritrova ogni anno nella casella postale bollette sempre più alte, tasse che che a momenti impediscono di trattenere il minimo indispensabile per campare fino a fine mese, quando deve recarsi per affrontare una visita pagata dalla Mutua, quindi che paga lui stesso tramite le tasse, è costretto ad aspettare quasi tre anni come nel caso sopracitato. Diamine con quello che adesso paghiamo di tasse dovrebbero farci accomodare sulla comoda poltroncina senza nemmeno farci attendere…

A questo punto sorge spontanea una domanda: ma se i servizi non migliorano nonostante quello che pago… dove finiscono i nostri soldi? Chi crede di avere una risposta me lo faccia sapere… anche se io… un’idea me la sono fatta!

Scritto da J. Rollin Maie

agosto 24th, 2007 at 9:17 pm

Pubblicato in I miei pensieri

La Presentazione del SUO Socio

Un solo commmetno

Ciao a Tutti…Sono Rollin90…Non sto a spiegarvi l’origine del Nick anche se perfettamente deducibile. Comunque approdo su quest’isola, ennesimo punto di vista, con l’intento di dire le cose come le penso, probabilmente la maggior parte delle volte non sarete d’accordo col mio punto di vista…è possibile...ma una cosa è certa non cambierò opinione perchè avrò tutti contro…ho già commesso questo errore e mi sono trasformato in una cosa che non avrei mai voluto essere…quindi diciamo che questa Isola rappresenta la mia ”clinica di disintossicazione”. Mi auguro di avervi annoiato abbastanza da spegnere il computer e uscire con gli amici!!!…….

Aggiungo una voce in più all’Isola!!!

Scritto da J. Rollin Maie

agosto 22nd, 2007 at 12:49 pm

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Il mio Socio

4 commenti

Vi avevo preannunciato una novità (non qui, su TuxLinux in un commento a quest’articolo per cui faccio ancora i complimenti alla combriccola). Eccola: L’ennesimo punto di vista ha ora un nuovo amministratore.

Ovviamente ci saranno dei cambiamenti in giro perchè adesso questo blog non dovrà più rispecchiare solo me ma tutti i soci che ci lavorano. Il nuovo arrivo porterà anche nuovi articoli e interventi (si spera), quindi state attenti e tenetevi aggiornati.

Vorrei che fosse il nuovo arrivato a presentarsi, così voi potete conoscerlo meglio e lui può prendere confidenza con l’interfaccia di WordPress, quindi a lui la parola nel prossimo intervento.

Socio fai con calma, quando hai tempo… e non te la prendere per i titoli in stile Scrubs.

Scritto da RikyM

agosto 22nd, 2007 at 12:11 pm

Pubblicato in Avviso ai naviganti

Il mio Demiurgo

Un solo commmetno

Vi è mai capitato di sentire qualcosa che prende vita dentro di voi? Qualcosa di indefinito, più denso del fumo ma meno reale dell’acqua. Fatto di quella sostanza di cui sono fatte le idee. Vi è mai capitato di sentire che quel qualcosa avesse bisogno di una forma? Di una sua struttura, logica ma non troppo rigida. Un po’ come un fiume ha bisogno del suo letto dentro il quale scorrere per dar vita al mare. Vi è mai capitato, mentre sentivate tutto questo, di prendere una penna e della carta, o di mettere le mani sopra la vostra macchina da scrivere o sopra una tastiera, far scivolare quella materia indefinita attraverso i polpastrelli e plasmare un insieme più o meno ordinato di idee? Fare un po’ come il Demiurgo: tentare di imitare il mondo delle idee. Certo il risultato non sarà mai quello che avevate in mente, ma a volte vien fuori qualcosa di buono.

Beh scrivere è il modo che utilizzo di solito io per imitare le idee, penso che ognuno abbia il proprio: chi dipinge, chi canta, chi suona, chi sviluppa KDE (scusate ma si parla di plasmare, una citazione ci voleva)… si può fare in tanti modi e tanti modi per farlo si troveranno in futuro. Ognuno ha poi i propri riti e le proprie fissazioni, per restare nella scrittura c’è chi non riesce a scrivere di notte perchè “la notte entra in quello che scrivi. Influenza e falsifica l’umore” (cit. carlolucarelli.net) come Lucarelli e chi, come me, preferisce scrivere di notte proprio per lo stesso motivo.

Chiunque abbia studiato un minimo di fisica sa che nulla si crea e nulla si distrugge, al massimo si trasforma. Io fino a trasformare questa… questa cosa… fino a trasformarla da come me la trovo dentro a come la trovo sullo schermo ci arrivo. Tuttavia come mi si formi dentro rimane per me un mistero: credo sia un prodotto naturale della mia persona. J Ax direbbe che mi nasce dentro così com’è, ma da qualcosa dovrà pur avere origine. Inoltre a volte sembra andarsene completamente lasciando la mia mente a secco. Nulla si crea e nulla si distrugge… la fanno facile… (non ho nulla contro i fisici)

Perchè si senta il bisogno di plasmare qualcosa con ciò che ci nasce dentro, o almeno sul perchè io lo sento, mi è più chiaro. Questo è l’unico modo che si ha per comunicarlo ad altri e per chi non riesce a comunicare bene in altri modi può essere importante. Condividere ciò che si sente aiuta a comprendersi, accettarsi e migliorarsi. Se quel che si sente è anche condiviso o apprezzato da altri è un buon affare per l’autostima e ci spinge a fare sempre meglio. Inoltre a volte se non la si usa subito, quella splendida roba informe se ne va e pensare di averla sprecata mette un po’ di tristezza.

Senza contare che è facile dare il prodotto di questa materia a degli sconosciuti, ma è più ostico condividerla con qualcuno a cui si tiene davvero (lo so: non ha senso, ma pensateci un solo un attimo, non tarderete ad accorgervi che è vero). Per questo quando si dona un po’ di questo fluido ad una persona cara e si percepisce davvero di averlo fatto, si ottiene una grande soddisfazione.

Mi rendo conto di non essere stato troppo chiaro: non ho le idee in ordine io, quindi non avrei potuto fare altrimenti. Quello che ho scritto è naturalmente rapportato a ciò che io ho vissuto e sto vivendo, se vi ritrovate in ciò e a maggior ragione se siete di diversa opinione vi invito a commentare questo scritto. Le esperienze personali sono le ben venute.

P.S. Scusate ma un titolo migliore proprio non mi veniva in mente.

Scritto da RikyM

agosto 9th, 2007 at 4:21 am

Pubblicato in Personale

Il mio comico di fiducia

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È l’autore di uno dei blog più letti al mondo, il primo in Italia. È un uomo che sa come far arrivare messaggi alla gente e li porta di persona, senza intermediari. Non a caso durante i suoi spettacoli passa pochissimo tempo sul palco: preferisce stare in mezzo al pubblico facendo sentire la sua presenza anche fisicamente, a volte persino in modo invadente. In questi spettacoli sviscera argomenti di cui i media tradizionali non parlano ed è anche per questo che ha aperto un blog: su internet può continuare a comunicare col suo pubbico anche al di fuori degli spettacoli.

Beppe Grillo e la gabbia

Durante i suoi spettacoli, nelle sale piene, il pubblico lo ascolta attentamente, pende dalle sue labbra, c’è persino qualcuno che prende appunti per essere sicuro di non perdersi neanche una parola del Grande comunicatore. Finiti gli spettacoli lo si può ritrovare on-line o sulla carta stampata. Ormai è dappertutto, ha invaso anche Google video, televisioni e giornali esteri (non trovo i link, ma mi ricordo che l’aveva fatto). L’unico posto dove non si trova più sono le nostre TV, dalle quali è stato bandito.

C’è chi ne ha fatto una vera e propria religione, lo venera come un dio e ha appeso al muro un calendario coi suoi santi. Ogni sua iniziativa è portata avanti da folle di giovani e vecchi (e qui i link sarebbero troppi quindi non ne metto nessuno: pigrizia…).

Chi non lo venera tenta di usarlo come consulente finanziario (dopo l’arresto di Vanna Marchi ci voleva un sostituto) o lo prende come un vero e proprio giornalista, arrivando fino ad affibiargli il ruolo di divulgatore scientifico.

Tuttavia si sa che la memoria umana è limitata e che anche prendendo appunti si perdono comunque delle parti. Qui siamo di fronte ad un fenomeno che ogni volta mi sembra strano, ma che a pensarci bene risulta molto diffuso: la parte di discorso che viene persa è la stessa per la maggior parte delle persone. Non è che uno solo prende appunti e tutti gli altri copiano?

In ogni caso vediamo di rinfrescare a tutti la memoria. Il signore in questione ripete sempre (e intendo proprio sempre o quasi, non spesso) che i suoi spettacoli sono spettacoli comici e che lui è un comico. Non prendete come oro colato tutto ciò che dice, perchè, seppur avendo basi di verità, è riadattato al contesto spettacolare in cui viene detto. Se volete approfondire gli argomenti spesso lui da indicazioni per farlo, seguitele e verificate prima di credere ai fatti raccontati. Purtroppo ormai non ci si può più fidare di nessuno. C’è anche chi per dimostrarlo ci scherza su più volte.

Solo due cose sono infinite, l’universo e la stupidità umana, e non sono sicuro della prima.

Così diceva Albert Einstein. A sostegno della sua tesi c’è chi prende le notizie date da un comico, in forma adattata per essere inserite in uno spettacolo comico, le riadatta ulteriormente a suo gradimento e le spedisce al mondo intero… e il mondo intero ci crede! (leggi qui per approfondire)
Non fatemi commentare, per favore.

Morale: questa volta ve la do la morale e ve la do sotto forma di consiglio. Quando vi arriva una notizia, sia pur da fonti autorevoli, andate sempre a controllare le fonti e tenete conto del contesto in cui è data la notizia. Purtroppo, ormai, non ci si può più fidare di nessuno.


L’immagine è stata pubblicata da Indimedia con licenza Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 2.0 Italia (CC-BY-SA-2.0-it).

Scritto da RikyM

agosto 8th, 2007 at 5:35 pm

Pubblicato in I miei pensieri

L’origine dello spam

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Permettetemi di inaugurare una nuova categoria di questo blog. Qui non troverete nulla di veramente utile, non troverete nulla che cambi radicalmente la vostra vita, ma ci saranno cose che è bello sapere tanto per saperle, anche se sono totalmente inutili. Nuntio vobis magno cum gaudio la nascita della sezione curiosità.

Molti di voi lo sapranno già, i restanti non si saranno neanche posti il problema: da dove prende il suo nome lo spam?

Cosa s’intende per spam

In ambito informatico lo spam è tutto quel ciarpame che si annidia nelle vostre caselle di posta spacciandosi per una serie di messaggi estremamente interessanti e proficui. Più in generale sono spam tutti i messaggi invadenti, fastidiosi o che portano il discorso lontano dal tema principale della conversazione.

Le origini alimentari

Originariamente lo spam era un prodotto della Hormel Foods Corporation. La parola spam infatti non è altro che la contrazione di spiced ham e indica un tipo di carne in scatola. Durante la seconda guerra mondiale lo spam era uno dei pochi cibi che si trovava in abbondanza e che non soffriva del razionamento alimentare.

Dalla carne agli sketch

Il gruppo comico Monty Python usò lo spam come protagonista di un loro sketch per la serie televisiva Monty Python’s Flying Circus, trasmessa dalla BBC fra il 1969 e il 1974.

Nello sketch una (mica tanto) giovane coppia entra in un locale dove tutto ciò che viene servito è a base di spam. La cameriera inizia ad elencare ai due tutti i piatti disponibili ignorando la povera cliente che cerca disperatamente di farle capire che lo spam proprio non le piace. Nell’elencare i piatti la suddetta cameriera propone alla poveretta lo spam sempre con più enfasi. La situazione è aggravata dal marito che adora la carne in scatola e da man forte alla cameriera e da un gruppo di vichinghi con tanto di cappelli cornuti che cantano in modo sempre più invadente inneggiando alla famosa carne.

Dagli sketch al significato attuale

Il modo invasivo e fastidioso con cui la cameriera e il marito della cliente le propongono lo spam e con cui i vichinghi sovrastano la scena col loro coro ha ricordato a qualcuno l’invadenza dei messaggi non desiderati nella casella di posta. Da qui la concezione odierna di spam.

Dove trovare il video

Il video lo si può trovare senza problemi su google video o su youtube semplicemente cercando la parola “spam”. Inserisco qui sotto una versione (anche se credo che tutti i video trovati siano lo stesso caricato da utenti diversi). Lo sketch è in lingua originale (inglese) ma ci sono i sottotitoli, quindi se sapete la lingua a cui corrispondono quegli ideogrammi non avrete problemi. Per chi non conoscesse nè l’inglese nè la lingua degli ideogrammi vi linko una traduzione testuale in italiano e tanto che ci sono la trascrizione del testo in inglese.

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=wZ7YedEopp4]

Non so esattamente quanto sia legale inserire qui il video, se sapete che non lo è avvertitemi e provvederò a toglierlo. (Spero che questo mi basti per pararmi il… le spalle)

Morale

Oh beh, la morale non ve la do io, cercatevela da voi così fate lavorare un po’ le vostre celluline grige (cfr. Poirot) che male non fa.

Fonti

L’origine del termine l’avevo letta su un forum qualche tempo fa, ma sinceramente non ricordo quale, comunque per rinfrescarmi la memoria mi è tornata molto utile Wikipedia.

Scritto da RikyM

luglio 30th, 2007 at 1:45 am

Pubblicato in Curiosità

Video su FOSS

5 commenti

Qualche giorno fa il blog TuxLinux ha pubblicizzato un video pubblicato dalla TV on-line Arcoiris. Il video spiega in termini poco approfonditi, ma (quasi) mai inesatti il mondo del FOSS, concentrandosi su GNU, Linux e Ubuntu. Non ci sono tecnicismi o approfondimenti, per questo lo consiglio a chi non ha idea di cosa siano FOSS, FSF, GNU, Linux et cetera. Chi invece sa già qualcosa non troverà nulla di nuovo, ma il video è ben fatto e ve lo consiglio lo stesso.

Ovviamente non basta vedere il video per poter dire di conoscere il mondo del Free and Open Source Software, ma è un buon punto di partenza per chiarire un po’ le idee, fugare qualche dubbio e magari superare qualche paura.

Dove trovare il video

Potete trovare il video a questa pagina. Per vederlo scegliete il formato dall’apposita sezione (vedi immagine). Per scaricarlo in Xvid o in Alta risoluzione, dopo aver selezionato il formato seguite le istruzioni (vedi immagine).

Licenza

Il video è rilasciato sotto licenza Creative commons. Seguite il link per sapere cosa vuol dire.

Ringraziamenti

Un grazie ad H4TtoRy per avermi fatto conoscere il video e Arcoiris con ques’intervento. Colgo l’occasione per chiedere a tutta la combriccola se posso inserire TuxLinux nel mio blogroll.

Scritto da RikyM

luglio 22nd, 2007 at 8:12 pm

Le mie alternative

Un solo commmetno

Per i profani, per quelli per cui computer=Windows, il mondo di Linux desta curiosità. È un mondo sconosciuto, ci si aspetta quasi di trovare boschi incantati dove gli gnomi vivono in armonia con la natura e dove i draghi esistono ancora, dove i pinguini e gli gnu regnano sovrani.

Visto che ogni profano che si rispetti ha quel famoso amico che è bravo a risolvere tutti i casini che combina con Windows e che magari quell’amico usa Linux, arriva sempre (sempre) il momento in cui la curiosità vince la pigrizia (che riprenderà presto il controllo) e in cui viene posta la domanda da un milione di euro: cos’è Linux?

Ora, spiegare cos’è Linux a qualcuno che non sa cosa sia un sistema operativo, e quindi figuriamoci un kernel, è dura. Come fare allora? Semplice, si tira fuori la solita risposta pronta, la si lascia un paio di minuti nel microonde e la si serve. Conciliare la risposta pronta, cioè la storia della cicogna, con Linux tuttavia può essere difficoltoso e allora ecco che arriva la solita definizione semplice, chiara ed errata: Linux è un sistema operativo alternativo.

Tralasciamo la differenza tra OS e kernel per concentrarci sul secondo errore: la parola alternativo. Questa è una definizione inesatta che viene associata a molti programmi: Firefox e Opera sono per esempio etichettati come alternative ad Internet Explorer.

Sul perchè si dica che questi sono programmi alternativi non è difficile dare risposta: di fatto Microsoft detiene il monopolio nel mercato dei software e i suoi programmi si sono imposti come standard.

Bisogna a questo punto però ricordare che Linux non è nato per fare concorrenza a Microsoft, ma per hobby. Nonostante là fuori sia pieno di utenti che cercano dei modi per convertire più utenti Microsoft possibili in utenti Linux ciò non è concepibile: come dice giustamente Dominic Humphries Linux non è Windows! Hanno scopi differenti e sono rivolti a differenti utenti.

Non togliamo quindi l’identità e la dignità ai programmi definendoli alternativi. Linux è un kernel, Firefox è un broswer e sono quel che sono indipendentemente da Windows o Internet Explorer.

Scritto da RikyM

giugno 15th, 2007 at 12:15 am

La mia petizione on-line

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Ti senti triste? Ti senti solo? Gli amici ti evitano? La ragazza ti ha lasciato? Forse è perchè non hai la tua personalissima petizione on-line.

Eh già, detta così è un po’ ridicola la cosa e per qualcuno potrà persino risultare offensiva, ma ultimamente le petizioni on-line vanno molto di moda.

Vuoi l’auto ad idrogeno? Fai una petizione. Vuoi abolire i costi di ricarica? Fai una petizione. Vuoi mettere al bando il monossido di diidrogeno? fai una petizione. Tua suocera ti stressa e ti fa perdere tutti i capelli? Fai una petizione. (La petizione sulla suocera non l’ho ancora vista, quindi cogliete la palla al balzo)

Ora, prima di continuare, vi prego di non aderire al movimento contro il monossido di diidrogeno perchè ormai ne sono dipendente e senza non riuscirei a vivere.

A questo punto avrete capito che le petizioni on-line non mi stanno molto simpatiche e magari vi starete chiedendo qual’è il mio problema con esse, in fondo i costi di ricarica sono stati aboliti: le suddette petizioni funzionano, no? No.

Nonostante vengano presentate come una chiave universale con cui aprire le catene che ci tengono imprigionati nelle grinfie di tutti quei cattivoni che ci vogliono spennare qualche soldo, le petizioni on-line non sono questo.

Anche se voci autorevoli dicono:

Bastano 50.000 firme per toglierci dai piedi la tassa [...]. Firmate la petizione!

(vedi l’intervento del blog del Sig. Grillo del 10/05/2006 ultima riga) non è esattamente così e per citare un’altra fonte autorevole (Paolo Attivissimo):

In questo senso, mi spiace notare che l’intervento di Beppe Grillo nel suo blog, dove dice “bastano 50.000 firme per toglierci dai piedi la tassa sulla ricarica”, è pura disinformazione demagogica.

(fonte)

Presentandoci una petizione on-line, infatti, tutti si scordano di dirci un piccolo particolare secondo me fondamentale, sarà che è difficile da ricordare o sarà non so cosa, ma tutti se lo scordano: le adesioni alle petizioni on-line non sono firme e non hanno alcun valore legale. Non hanno alcun valore legale.

Se ci fermiamo un attimo a riflettere è chiaro che non possono avere alcun valore: non c’è modo per sapere l’identità di chi firma e firmare più volte mettendo nomi fittizzi o di parenti, amici, animali, persone famose, nomi cose e città… è veramente troppo facile.

Le petizioni on-line sono quindi opera del demonio? Sono da evitare come una palla ovale per un etero in una partita di rugby tra gay? (Mi scusino i gay ma rende benissimo l’idea) Non sto dicendo questo, le petizioni on-line sono utilissime per sensibilizzare la gente e per smuovere la chiarissima opinione pubblica. Solo trovo inutile far petizioni per ogni questione e mi sembra al limite del fraudolento presentare per una risoluzione definitiva ciò che in realtà non è molto più che un indice statistico.

E per favore non “firmate” qualsiasi cosa vi capiti sotto tiro, se no rischiate di alimentare cose come questa.

Scritto da RikyM

giugno 13th, 2007 at 10:36 pm

Pubblicato in Internet

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